Questo è un servizio libero e gratuito a sfondo
(speriamo) scientifico e culturale, senza fini di lucro e senza
contenuti commerciali, offerto alla collettività. L'unico
obiettivo perseguito è quello di mettere a disposizione
alcune risorse. Si tratta di un pubblico servizio, la cui fruizione
è ammessa esclusivamente per uso personale. Il sito è
redatto da chi lo cura, utilizzando la propria fantasia assieme
a fonti di pubblico accesso. Nel caso in cui tuttavia qualcuno
si ritenesse danneggiato dai suoi contenuti, specie per il fatto
che mi è sfuggita qualcosa, basterà che me lo segnali
e cercherò di provvedere. Oppure, se volete mandare qualche
commento o consiglio: Contattateci!
Grazie.
© Copyright 1997 e successivi
by Felice Perussia e Laboratorio di PSICOTECNICA ®
Perussia F., "La
scelta del partner". In: Cociglio G., Fontana D., Massobrio
M., Rovera G.G., a cura. La coppia: Nuove realtà, nuovi
valori, nuovi problemi. Milano: Angeli, 1999, 444-451.
Felice Perussia
IL PARTNER IDEALE
UNA RICERCA SUI FATTORI DI SCELTA
THE IDEAL PARTNER
A RESEARCH ON CHOICE FACTORS
Riassunto
E' stato avvicinato un campione di 533 soggetti
italiani, maschi e femmine fra i 18 e i 25 anni d'età,
studenti universitari. E' stato sottoposto loro un questionario,
basato su aggettivi a scale di Likert, composto di 74 item, ricavati,
con alcune aggiunte, dalla letteratura scientifica internazionale
sui criteri di scelta del partner ideale. I risultati hanno messo
in rilievo come tutti i soggetti, indipendentemente dal sesso,
cercano in primo luogo una persona leale, gentile, solida, costruttiva,
che ricambia i sentimenti da noi provati nei suoi confronti,
sessualmente efficiente. I fattori principali di scelta sembrano
essere quattro: Atteggiamento costruttivo; Vitalità sessuale;
Status socio-fisico; Qualità intellettuali. Si rileva
una certa differenza tra le scelte espresse dagli uomini e quelle
espresse dalle donne, nel senso di una moderata conferma del
modello biologico-evoluzionista. Tale diversità di preferenze
in base al sesso di appartenenza risulta tuttavia marginale rispetto
al profilo del partner ideale comune alla generalità del
campione.
Abstract
A sample of 533 Italian subjects was approached,
males and females aged 18-25, University students. They were
asked to complete a Likert-scale questionnaire composed of 74
items, obtained and enlarged from the international scientific
literature about the criteria of ideal-partner choice. Results
revealed how all the subjects, indipendently of the gender, look
for a faithful person, kind, solid, up-building, who reciprocates
the feelings we feel for him/her, sexually efficient. In this
research, it seems to appear four main factors: Up-building attitude;
Sexual vitality; Socio-physic status; Intellectual qualities.
Men reveal a certain difference from women in expressing their
choosings, moderatly according with the evolutionary-biological
model. This choice difference related to the gender is however
marginal, if compared with the outline of the ideal-partner which
dominates the whole sample.
Introduzione
Lo studio della scelta del partner si colloca
in un'area intermedia fra la psicologia della personalità
e la psicologia sociale, specie attraverso i costrutti delle
relazioni interpersonali e degli atteggiamenti e/o tratti. Questo
tema di ricerca si è andato strutturando in un settore
disciplinare relativamente autonomo che cerca di analizzare le
close relationships (relazioni a interesse intrinseco)
comprendendovi principalmente i rapporti di amicizia e di amore.
Tale area di indagine risulta particolarmente
stimolante poichè mette alla prova numerosi paradigmi
interpretativi. Essa si colloca infatti all'incrocio, quanto
meno, fra: la dimensione biologica, fortemente individuale e
di base (legata alla riproduzione); gli aspetti psicodinamici
e della personalità (legati ai tratti e alle scelte caratteriali);
l'apprendimento e la socializzazione (con riferimento ai valori
e alle strategie di rapporto); i processi di attribuzione (nella
percezione dell'altro); le relazioni interpersonali, di ruolo,
drammaturgiche (connesse al modo in cui la relazione si prepara,
si costituisce, si evolve, eventualmente si conclude). Si tratta
inoltre di un tema della massima rilevanza nella vita di tutti
noi, ma cui in passato è stata data maggiore attenzione
dalla letteratura romanzesca e divulgativa che non dalla ricerca
scientifica.
Le relazioni intime si propongono dunque
come un'occasione importante per evidenziare l'utilità
della ricerca psicologica sistematica anche in temi spesso banalizzati
dalla loro quotidianità. Di qui un notevole sforzo di
ricerca che ha portato ormai alla pubblicazione di centinaia
di lavori in sede scientifica.
La vasta letteratura prodotta in questo
settore fa riferimento principalmente, per non fare che qualche
esempio rappresentativo e recente, a temi quali: l'attrazione
interpersonale in genere (Berscheid, 1985); il tema centrale
della intimate ovvero della closerelationship
(Altman e Taylor, 1973; Kelley et Al, 1983; Hartup e Rubin, 1986;
Burnett, McChee e Clarke, 1987; Duck et Al, 1988; Hendrick, 1989;
Fletcher e Fincham, 1991; Brehm, 1992; Duck, 1993; Hatfield e
Rapson, 1993; Kalbfleisch, 1993; Erber e Gilmour, 1994; Weber
e Harvey, 1994; Vanzetti e Duck, 1996); più specificamente
il caso dell'amicizia (Hays, 1985; Blieszner e Adams, 1992) e
quello dell'amore, particolarmente del rapporto che secondo l'uso
anglosassone viene definito romantic relation (Sternberg,
1987; Sternberg e Barnes, 1988; Hendrick e Hendrick, 1992); il
tema del sesso come elemento della relazione (Masters, Johnson
e Kolodny, 1986; Scanzoni et Al, 1989; McKinney e Sprecher, 1991;
Sprecher e McKinney, 1993); il processo del corteggiamento (Surra,
Batchelder e Hughes, 1995).
Da un punto di vista storico, le ricerche
sistematiche sulla scelta del partner hanno come nucleo originario,
dopo il classico lavoro di Darwin (1871), soprattutto una serie
di lavori, condotti in sequenza continuativa entro un lungo lasso
di tempo, sulle scelte di coppia degli studenti nei campus universitari,
soprattutto statunitensi (in particolare: Hill, 1945; Christensen,
1947; Christensen e Wigent 1958; Hewitt, 1958; McGinnis, 1958;
Hudson e Henze, 1969; Powers, 1971; Roscoe, Diana e Brooks, 1987;
Rubinson e De Rubertis, 1991; Zvonkovic, Pennington e Schmiege,
1994; Deutsch e Reynolds, 1995; Fischer e Heesacker, 1995; Symons,
1995).
La metodologia prevalentemente utilizzata
per questi studi è rappresentata dai questionari, in genere
per autocompilazione. Oltre a questa, si evidenziano anche altre
metodologie di rilevazione basate, ad esempio, su situazioni
in senso lato sperimentali, quali: un breve incontro con sconosciuti
(Walster et Al, 1966; Byrne, Ervin e Lamberth, 1989), valutazione
di profili (Sprecher, 1989), uso di videotape (Woll, 1986), valutazione
di una relazione a posteriori (Aron et Al, 1989; Beltzing, 1989),
analisi prototipiche (Fehr, 1988; Fehr e Russel, 1991), valutazione
di fotografie (Singh, 1995).
Un oggetto di indagine molto studiato è
stato anche quello degli annunci di ricerca personale sui giornali,
che negli Stati Uniti vengono detti personals (Harrison
e Saeed, 1977; Deaux e Hanna, 1984; Lynn e Shurgot, 1984; Sitton
e Rippee, 1986; Koestner e Wheeler, 1988; Rajecki, Bledsoe e
Rasmussen, 1991; Gonzales e Meyers, 1993; Wiederman, 1993; Willis
e Carlson, 1993; Baize e Schroeder, 1995). Tali indagini appaiono
interessanti in quanto chi pubblica annunci personali esprime
di fatto, con il fine di porsi nella migliore luce agli occhi
dei potenziali partner, la propria teoria implicita dell'attrazione,
la quale peraltro non corrisponde necessariamente con la realtà
attrattiva. Per molti aspetti, comunque, la valutazione ricavata
attraverso i questionari, e le profferte collocate nei personals,
tendono, secondo le ricerche citate, a coincidere nella struttura
dei profili evidenziati.
Sulle relazioni intime a interesse intrinseco
sono state sviluppate numerose ipotesi interpretative. Fra i
costrutti più utilizzati, ne possiamo elencare principalmente
tre: il modello psicoanalitico più o meno classico (con
variazioni a sfondo fenomenologico), il modello biologico-evoluzionista,
il modello cognitivo-dinamico.
In estrema sintesi, si può notare
che il primo tende ad analizzare le relazioni interpersonali,
e quelle strette in particolare, come proiezioni sul partner
degli oggetti interni o come tendenze in senso lato funzionali
alla psicodinamica individuale. Il secondo utilizza come griglia
di riferimento il progetto riproduttivo in termini adattativi.
Il terzo si interessa principalmente alle strategie di copione,
in una formulazione piuttosto eclettica che mette assieme la
tradizione comportamentale-cognitivista con quella cosiddetta
della terza forza. In tale ultima prospettiva ha guadagnato terreno
il concetto di attaccamento e il suo riproporsi dall'infanzia
all'età adulta (Hartup e Rubin, 1986; Hazan e Shaver,
1987; Simpson, 1990; Bartholomew e Horowitz, 1991). Vi si rileva
inoltre una particolare attenzione alla connessione tra criteri
di scelta del partner ed aspettative di ruolo. Ciò vale
specialmente in connessione con l'identità di genere,
nel senso che a identità di genere diverse (maschile,
femminile, androgina, indifferenziata) corrisponderebbero anche
fattori di scelta del partner diversi (Gains, 1995).
Molte delle ricerche citate evidenziano
una differenza significativa, nei fattori di scelta del partner,
tra maschi e femmine. In generale: gli uomini proverebbero un
interesse relativamente maggiore per le qualità di gioventù
e di bellezza delle donne, ovvero per il loro potenziale riproduttivo,
mentre le donne si affiderebbero piuttosto ad uomini socialmente
solidi e rappresentativi, ovvero sicuri e protettivi, oltre che
sensibili. Ciò è stato rilevato molte e molte volte,
anche in studi basati sulla meta-analisi (Feingold, 1990).
Tali ricorrenti evidenze hanno indotto numerosi
autori a ravvisare nei modi di scelta del partner il riflesso
dei criteri classici evidenziati da Darwin, nel senso che gli
uomini cercherebbero donne potenzialmente riproduttive, e le
donne un protettore che dimostri il possesso di risorse per occuparsi
di loro e della prole. Tali valori biologici atavici continuerebbero
cioè ad avere un considerevole peso psicologico, per motivi
filogenetici, anche nella situazione attuale di sostanziale separazione
fra rapporto sessuale ed attività riproduttiva quale si
è determinata con lo straordinario sviluppo dei metodi
anticoncezionali. L'assioma è stato variamente definito.
Davis (1990) parla a questo proposito, in termini evocativamente
molto efficaci, delle donne come oggetti sessuali (sex objects)
e degli uomini come oggetti sociali (success objects).
La tesi biologista-evoluzionista è
stata sostenuta in particolare da David Buss (1984; 1985. 1988;
1994; e Schmitt, 1993). Questi porta, come dimostrazione principale
del paradigma darwiniano, un suo importante lavoro comparativo
(Buss, 1989), diventato ormai un classico nel settore, basato
su interviste condotte in 37 paesi (tra i quali purtroppo non
è compresa l'Italia). Alla pubblicazione del lavoro ha
fatto seguito un ampio dibattito, sulla stessa rivista dove è
stato pubblicato, cui hanno partecipato decine di autorevoli
critici, senza arrivare a conclusioni unanimi. Vi sono peraltro
in letteratura anche indagini dove, pur rilevando questa tendenza
di fondo, si sottolinea che si tratta solo di una tendenza e
non di una contrapposizione netta. Pur all'interno di un acceso
dibattito, il modello evoluzionista sembra comunque moderatamente
diffuso nella letteratura scientifica contemporanea, quanto meno
come quello su cui esistono maggiori evidenze di ricerca.
Un obiettivo del presente lavoro è
dunque di rilevare se i dati delle ricerche precedenti, in prevalenza
angloamericane, sono validi anche nella nostra cultura, e particolarmente
di completare il fondamentale lavoro di Buss (1989) che, come
già ricordato, non comprendeva soggetti italiani.
Un altro obiettivo è quello di mettere
alla prova la diffusa convinzione della validità di un
modello evoluzionista. Il tentativo è anche di rilevare
in che misura questo agisce, rispetto alla cultura.
Un ulteriore obiettivo è quello di
costituire un punto di riferimento per ulteriori ricerche, attraverso
la costruzione e la taratura italiana di una scala di valutazione
del partner che possa fare da punto di riferimento, specie per
costituire un criterio su cui basare rilevazioni oggettive che
permettano di collegare i criteri di valutazione del partner
con altre variabili di personalità.
Metodologia
Costruzione della scala
La scala di partenza si basa in primo luogo
sui risultati della serie di ricerche precedenti di cui abbiamo
appena detto. Il pool di item da cui sono partito è dunque
ricavato in primo luogo da alcuni questionari che hanno già
avuto un certo livello di impiego nella letteratura scientifica
angloamericana. Gli item sono tutti in forma di aggettivo.
La scala utilizzata contiene quasi tutte
le voci dei questionari di Powers (1971) e di LaPrelle et Al
(1990), nonchè le principali di ognuno dei nove fattori
rilevati da Buss e Barnes (1986). Vari elementi di integrazione
sono stati ricavati dalla puntuale raccolta di scale sulla scelta
interpersonale riportate da Tzeng (1992, 1993) e naturalmente
dal lavoro di Buss (1989). Altre voci sono state ricavate da
varie analisi classiche relative ai tratti, e particolarmente
alle rassegne sistematiche di Powers (1971) e di Buss e Finn
(1987), Howard, Blumstein e Schwartz (1987), Robinson, Shaver
e Wrightsman (1991). Ho poi aggiunto alcune altre voci, che mi
sembrava potessero completare la gamma di ipotesi presenti in
letteratura, arrivando ad un complesso di 74 item.
Gli item definitivi, nella loro forma letterale,
sono riportati in Tabella 1. In tutte le Tabelle gli item sono
numerati secondo l'ordine di accordo espresso dal campione (il
numero 1 è il più condiviso; il numero 74 è
quello meno stimato). All'interno del questionario di rilevazione,
l'ordine di presentazione degli item era differente.
Della scala sono state prodotte due versioni,
una femminile (forma F) ed una maschile (forma M). Le due versioni
sono identiche nell'ordine e nel contenuto, salvo che i diversi
item sono coniugati al maschile nella forma F ed al femminile
nella forma M. Questa particolare redazione, non presente nelle
scale (statunitensi) cui mi sono in parte ispirato, si è
resa necessaria per il fatto che in italiano gli aggettivi vengono
declinati per genere.
L'elenco degli item sottoposti ai soggetti
veniva preceduto da alcune istruzioni che, oltre ad indicazioni
sul modo di segnare le risposte, dicevano, in particolare: "Stiamo
conducendo un'indagine per capire il modo in cui ciascuno vorrebbe
che fosse il proprio partner ideale (la persona con cui avere
una storia d'amore importante). Ti chiediamo di indicare, con
la massima sincerità, quanto è essenziale, per
te, che il tuo compagno [per i maschi: "la tua compagna"]
ideale possieda una serie di caratteristiche, indicate qui sotto.
Naturalmente, non esistono risposte giuste o sbagliate, ma solo
opinioni (gusti) personali. [...] Ripetiamo, la domanda è:
Quanto è fondamentale, per te, che il tuo compagno [la
tua compagna] ideale possieda ciascuna delle caratteristiche
elencate qui di seguito?"
Le risposte potevano venire espresse su
una scala a quattro punti: 1 = di nessuna importanza (per me);
2 = poco importante (per me); 3 = abbastanza importante (per
me); 4 = fondamentale (per me).
Il questionario veniva somministrato per
autocompilazione, a piccoli gruppi di soggetti. La rilevazione
è stata effettuata nei mesi di marzo/giugno 1996.
Campione
Il campione consiste di 533 soggetti, di
cui 228 maschi e 305 femmine, di età compresa fra i 18
e i 25 anni, tutti studenti frequentanti l'Università
di Torino, principalmente i corsi di laurea in Psicologia, Ingegneria,
Giurisprudenza, Lettere, Architettura, Economia e Commercio,
avvicinati in modo casuale in ambiente universitario.
Il tipo di campione utilizzato rappresenta
un punto di riferimento significativo, per l'età dei soggetti
che li colloca in una fascia particolarmente adatta alla scelta
di un partner significativo. Esso si propone, tra l'altro, di
rilevare in quali termini un livello di cultura elevato può
eventualmente fare da contrappeso ai riferimenti biologici. Poichè
inoltre molte delle ricerche disponibili in materia si riferiscono
specificamente a soggetti contattati "sul campus",
il nostro campione permette di sviluppare una comparazione attendibile
con molte delle fonti che hanno analizzato i medesimi temi.
Risultati
I risultati vengono suddivisi in due parti.
La prima descrive i criteri generali di scelta del partner, indipendentemente
dal sesso di appartenenza. La seconda analizza le differenze
significative di scelta tra uomini e donne.
Il quadro generale
I risultati vengono presentati sotto forma
di medie delle valutazioni espresse dal campione (Tabella 1).
Il totale (tot) è indicato attuando una taratura che attribuisce
lo stesso peso alla valutazione media dei maschi e a quella delle
femmine.
Come si vede, le caratteristiche maggiormente
stimate, nel partner ideale, riguardano qualità caratteriali,
quali il sentimento, la lealtà, la comprensione, la piacevolezza,
la stabilità dei sentimenti, la tolleranza, in genere
le caratteristiche connesse con un rapporto armonico. La dimensione
fisica, legata all'interesse per il sesso ed alla sensualità
in genere, appare rilevante ma solo in seconda battuta. Ha un
certo rilievo la predisposizione per la famiglia, i bambini,
l'attenzione alla casa. Qualità fisiche quali il fatto
di essere belli, magri, alti, con occhi e/o capelli chiari, sono
decisamente in secondo piano. L'intelligenza ha un rilievo notevole,
mentre le caratteristiche di status non sembrano contare molto.
Tabella 1 - Caratteristiche del partner
ideale
N
Item
TOT
Maschi
Femmine
1
Che
ricambia i miei sentimenti
3.84
3.75
3.93
2
Leale
3.79
3.71
3.87
3
Pulito/a
3.61
3.54
3.69
4
Intelligente
3.61
3.57
3.66
5
Comprensivo/a
3.60
3.46
3.74
6
Affidabile
3.58
3.34
3.83
7
Simpatica/o
3.50
3.49
3.51
8
Piacevole
3.49
3.50
3.48
9
Gentile
3.48
3.33
3.63
10
Che
ama il sesso
3.42
3.57
3.27
11
Caldo/a
3.40
3.40
3.39
12
Matura/o
3.39
3.33
3.44
13
Tollerante
3.39
3.36
3.42
14
Responsabile
3.37
3.20
3.53
15
Stimolante
3.34
3.35
3.34
16
Socievole
3.32
3.26
3.39
17
Attraente
3.24
3.33
3.15
18
Vivace
3.23
3.22
3.25
19
Affascinante
3.23
3.31
3.14
20
Ottimista
3.21
3.17
3.25
21
Paziente
3.18
3.06
3.29
22
Sano/a
3.17
3.21
3.12
23
Creativa/o
3.14
3.14
3.15
24
Sicuro/a
3.14
2.96
3.31
25
Sexy
3.11
3.18
3.03
26
Istruita/o
3.05
2.97
3.12
27
Stabile
3.05
2.86
3.25
28
Che
ama i bambini
2.98
2.81
3.16
29
Colta/o
2.97
2.90
3.03
30
Efficiente
2.90
2.76
3.03
31
Che
desidera avere bambini
2.82
2.55
3.10
32
Operoso/a
2.78
2.69
2.88
33
Produttivo/a
2.77
2.63
2.91
34
Loquace
2.74
2.65
2.83
35
Un
tipo fine
2.74
2.89
2.59
36
Bella/o
2.73
3.05
2.42
37
Disinibito/a
2.73
2.82
2.65
38
Audace
2.69
2.73
2.66
39
Ambiziosa/o
2.68
2.59
2.78
40
Elegante
2.67
2.92
2.43
41
Con
istruzione simile alla mia
2.61
2.49
2.72
42
Esuberante
2.58
2.63
2.53
43
Forte
2.56
2.50
2.62
44
Raffinata/o
2.55
2.66
2.43
45
Con
istruzione elevata
2.46
2.43
2.49
46
Artistica/o
2.40
2.43
2.36
47
Ordinata/o
2.38
2.43
2.33
48
Amato/a
dagli altri
2.36
2.25
2.46
49
Che
ti sa guidare
2.30
2.10
2.51
50
Che
ha voglia di sposarsi
2.26
1.95
2.58
51
Abile
in cucina
2.26
2.43
2.08
52
Che
segue la casa
2.26
2.17
2.36
53
Con
una posizione professionale
2.25
1.98
2.52
54
Magro/a
2.22
2.39
2.06
55
Parsimonioso/a
2.15
2.19
2.11
56
Di
buona famiglia
2.13
1.91
2.35
57
Alto/a
2.12
1.97
2.27
58
Ribelle
2.11
2.23
1.99
59
Progressista
2.09
2.18
1.99
60
Con
prospettive finanziarie
2.07
1.94
2.20
61
Che
non beve
2.04
1.81
2.26
62
Che
non fuma
2.04
2.05
2.04
63
Gelosa/o
2.03
2.03
2.04
64
Di
successo
2.00
1.95
2.05
65
Con
idee simili alle mie
1.95
1.97
1.92
66
Dominante
1.79
1.85
1.73
67
Scettica/o
1.75
1.87
1.63
68
Di
religione simile alla mia
1.72
1.58
1.86
69
Casto/a
1.62
1.70
1.53
70
Con
gli occhi chiari
1.57
1.73
1.41
71
Religioso/a
praticante
1.55
1.50
1.60
72
Di
classe elevata
1.48
1.51
1.45
73
Conservatore/trice
1.44
1.51
1.36
74
Con
i capelli chiari
1.35
1.55
1.14
Media
delle medie
2.67
2.64
2.70
Sui dati raccolti è stata attuata
una analisi fattoriale (metodo delle Componenti Principali) ruotata
Varimax, utilizzando come metodo di estrazione il criterio della
root curve. Questa, che viene riportata in tabella 2 ha
la funzione di evidenziare i criteri fondamentali che presiedono
alla valutazione del partner ideale.
Per rendere il peso delle femmine (leggermente
sovrarappresentate nel campione di partenza) uguale al peso dei
maschi, l'analisi fattoriale generale è stata condotta
facendo selezionare al computer, attraverso numeri casuali, un
insieme di soggetti di sesso femminile pari a quello dei soggetti
di sesso maschile. Tale analisi fattoriale è stata dunque
condotta su un totale di 456 soggetti (228 per sub-campione).
Come si vede, emergono fondamentalmente
quattro fattori. Il primo (F1), che ho chiamato Atteggiamento
costruttivo, è tutto incentrato sulla disposizione
ad un rapporto continuativo, solido e orientato alla famiglia.
Il secondo (F2: Vitalità sessuale) fa riferimento
all'attrazione fisica, alla buona disponibilità verso
il sesso e al calore nel rapporto. Il terzo (F3: Status socio-fisico)
pone l'accento sulla solidità sociale, sulla posizione
e sull'ambiente di provenienza, ma anche, in misura minore, sull'insieme
delle qualità fisiche esteriori. Il quarto (F4: Qualità
intellettuali) è tutto giocato sulla cultura, l'istruzione
e le capacità intellettuali.
Tabella 2 - Analisi fattoriale delle caratteristiche
del partner ideale
N
Item
F1
Atteggiamento
costruttivo
F2
Vitalità
sessuale
F3
Status
socio-fisico
F4
Qualità
intellettuali
14
Responsabile
.68
6
Affidabile
.60
21
Paziente
.60
31
Vuole bambini
.58
50
Vuole sposarsi
.56
32
Operoso/a
.56
9
Gentile
.55
28
Ama i bambini
.54
27
Stabile
.54
5
Comprensivo/a
.52
30
Efficiente
.48
24
Sicuro/a
.47
12
Matura/o
.45
2
Leale
.44
16
Socievole
.44
.39
61
Non beve
.43
20
Ottimista
.38
1
Ricambia sentimenti
.37
3
Pulito/a
.35
48
Amato/a dagli altri
.35
62
Non fuma
.35
68
Religione simile
.35
-.30
52
Segue la casa
.33
13
Tollerante
.31
49
Ti sa guidare
.30
25
Sexy
.58
37
Disinibito/a
.57
10
Ama il sesso
.57
38
Audace
.55
18
Vivace
.53
17
Attraente
.49
.34
11
Caldo/a
.49
42
Esuberante
.47
58
Ribelle
.44
19
Affascinante
.43
7
Simpatica/o
.41
34
Loquace
.37
8
Piacevole
.33
39
Ambiziosa/o
.33
69
Casto/a
-.33
72
Classe elevata
.64
60
Prospettive finanziarie
.61
44
Raffinata/o
.57
64
Di successo
.56
35
Tipo fine
.55
73
Conservatore/trice
.54
56
Buona famiglia
.31
.52
53
Posizione professionale
.31
.51
36
Bella/o
.49
40
Elegante
.48
74
Capelli chiari
.45
47
Ordinata/o
.32
.44
57
Alto/a
.40
70
Occhi chiari
.39
22
Sano/a
.38
66
Dominante
.37
54
Magro/a
.36
51
Abile in cucina
.35
43
Forte
.31
29
Colta/o
.72
26
Istruita/o
.70
41
Istruzione simile
.69
45
Istruzione elevata
.36
.66
4
Intelligente
.58
15
Stimolante
.56
65
Idee simili alle mie
.38
46
Artistica/o
.31
71
Religioso/a praticante
.30
-.33
.30
33
Produttivo/a
.34
.35
55
Parsimonioso/a
.33
.34
59
Progressista
-.06
.22
-.11
.28
63
Gelosa/o
.14
.20
.14
-.06
23
Creativa/o
.07
.24
-.08
.26
67
Scettica/o
-.12
.07
.09
.16
Confronto tra uomini e donne
Vengono riportati a questo punto alcuni
dati relativi alla differenza tra le valutazioni espresse dagli
uomini e quelle espresse dalle donne. Tale confronto ha, tra
l'altro, lo scopo di appurare se la dimensione adattativo-evoluzionista
risulti significativa oppure no nel discriminare le scelte dei
due sub-campioni.
A prima vista (Tabella 3) si nota una differenza
tra uomini e donne, nel senso che le scelte più marcatamente
maschili sembrano privilegiare le capacità femminili di
tipo sessuale-riproduttivo. Viceversa, le scelte più marcatamente
femminili sembrano porre l'accento sulla predisposizione maschile
per un atteggiamento familista-protettivo.
Tabella 3 - Le venti caratteristiche del
partner ideale in cui maggiore è la differenza (indicata,
sottintendendo il segno +, in colonna 2 e 4) fra le medie espresse
dal sotto-campione di uomini (M meno F) e quelle espresse dal
sotto-campione di donne (F meno M)
N
Preferenze
MASCHILI
M-F
Preferenze
FEMMINILI
F-M
1
Bella
.63
Che
ha voglia di sposarsi
.63
2
Elegante
(nei movimenti)
.49
Che
desidera avere bambini
.54
3
Con
i capelli chiari
.41
Con
buona posizione professionale
.54
4
Che
si occupa della casa
.36
Affidabile
(di carattere)
.49
5
Magra
.33
Di
buona famiglia
.45
6
Con
gli occhi chiari
.32
Che
non beve (alcoolici)
.45
7
Che
ama il sesso
.30
Che
ti sa guidare
.40
8
Un
tipo fine
.30
Istruito
.38
9
Ribelle
.24
Creativo
.35
10
Scettica
.24
Che
ama i bambini
.35
11
Raffinata
.23
Responsabile
.33
12
Progressista
.19
Gentile
.30
13
Attraente
.17
Alto
.30
14
Affascinante
.17
Produttivo
.29
15
Disinibita
.17
Comprensivo
.28
16
Casta
.17
Efficiente
.27
17
Sexy
.16
Con
credo religioso simile
.27
18
Conservatrice
.15
Con
buone prospettive finanziarie
.26
19
Dominante
.12
Paziente
.23
20
Sana
.10
Con
livello di istruzione simile
.23
Se tuttavia si osservano le caratteristiche
principali che vengono preferite sia dagli uomini che dalle donne
(Tabella 4), si nota che non vi sono differenze significative.
Entrambi i sub-campioni (maschile e femminile) esprimono infatti
una netta preferenza per le stesse qualtà, in senso lato
romantiche e costruttive, di capacità relazionale, solidità,
intelligenza, affettuosità, maturità e disposizione
per una relazione sessualmente intensa. L'unico riferimento alle
qualità esteriori è indiretto e riferito al concetto,
piuttosto indefinibile, di fascino e attrazione. Le caratteristiche
di status sonno praticamete assenti.
Si rileva, in particolare, che 17 item (sui
primi venti) sono gli stessi sia per i maschi che per le femmine.
Gli unici 3 che compaiono solo per gli uni o per gli altri stanno
comunque ai primi posti (quartile superiore) e si collocano appena
dopo il ventesimo posto per entrambi. L'indice di correlazione
tra le due serie di valutazioni è di .927; siamo dunque
in presenza di un'alta correlazione diretta. Il Chi-Quadrato,
calcolato fra le due serie di medie, è di 2.065, con probabilità
1, cioè senza alcuna differenza significativa. Il T-Test
da un valore di T pari a -1.864, con una probabilità di
0.664, cioè con una differenza non significativa [potrà
voler dire che la differenza M-F è pari al 34%, cioè
circa un terzo?]
Tabella 4 - Le venti caratteristiche più
importanti del partner ideale indicate (con il punteggio medio
in colonna 2 e 4) rispettivamente dal sotto-campione di uomini
e da quello di donne
N
Preferenze
MASCHILI
M-F
Preferenze
FEMMINILI
F-M
1
Che
ricambia i miei sentimenti (1)
3.75
Che
ricambia i miei sentimenti (1)
3.93
2
Leale
(2)
3.71
Leale
(2)
3.87
3
Intelligente
(4)
3.57
Affidabile
(6)
3.83
4
Che
ama il sesso (10)
3.57
Comprensivo
(5)
3.74
5
Pulita
(3)
3.54
Pulito
(3)
3.69
6
Piacevole
(8)
3.50
Intelligente
(4)
3.66
7
Simpatica
(7)
3.49
Gentile
(9)
3.63
8
Comprensiva
(5)
3.46
Responsabile
(14)
3.53
9
Calda
(11)
3.40
Simpatico
(7)
3.51
10
Tollerante
(13)
3.36
Piacevole
(8)
3.48
11
Stimolante
(15)
3.35
Maturo
(12)
3.44
12
Affidabile
(6)
3.34
Tollerante
(13)
3.42
13
Gentile
(9)
3.33
Caldo
(11)
3.39
14
Matura
(12)
3.33
Socievole
(16)
3.39
15
Attraente
(17)
3.33
Stimolante
(15)
3.34
16
Affascinante
(19)
3.31
Sicuro
(24)
3.31
17
Socievole
(16)
3.26
Paziente
(21)
3.29
18
Vivace
(18)
3.22
Che
ama il sesso (10)
3.27
19
Sana
(22)
3.21
Vivace
(18)
3.25
20
Responsabile
(14)
3.20
Ottimista
(20)
3.25
Per completare lo studio sulle differenze
intersessuali sono state condotte anche due analisi fattoriali
separate per il sub-campione di maschi e per quello di femmine,
entrambe con il metodo delle Componenti Principali, ruotate Varimax,
utilizzando come metodo di estrazione il criterio della root
curve. Queste vengono riportate in Tabella 5 e Tabella 6.
Come si nota, esiste una moderata differenza
fra i due gruppi. Entrambi evidenziano infatti tre fattori principali
di scelta, che ho definito: Famiglia, Status, Sensualità.
Il campione maschile ne evidenzia però anche un quarto,
definito Tolleranza, riconducibile ad un'idea di tipo sentimentale
e comprensivo che pare meno significativa per le femmine.
Tabella 5 - Analisi fattoriale delle caratteristiche
del partner ideale secondo il solo campione di uomini (item con
saturazione fattoriale di almeno .50)
N
Item
Fattore 1
Famiglia
Fattore 2
Sensualità
Fattore 3
Tolleranza
Fattore 4
Status
71
Religiosa praticante
.64
73
Conservatrice
.60
52
Segue la casa
.58
50
Vuole sposarsi
.58
31
Vuole bambini
.56
47
Ordinata
.54
68
Religione simile
.52
38
Audace
.62
25
Sexy
.61
37
Disinibita
.59
58
Ribelle
.56
18
Vivace
.54
42
Esuberante
.53
19
Affascinante
.50
17
Attraente
.50
11
Calda
.50
4
Intelligente
.51
1
Ricambia sentimenti
.51
12
Matura
.51
5
Comprensiva
.51
21
Paziente
.50
26
Istruita
.65
41
Istruzione simile
.65
45
Istruzione elevata
.61
72
Classe elevata
.61
29
Colta
.58
53
Posizione professionale
.54
60
Prospettive finanziarie
.50
Tabella 6 - Analisi fattoriale delle caratteristiche
del partner ideale secondo il solo campione di donne (item con
saturazione fattoriale di almeno .50)
N
Item
Fattore 1
Status
Fattore 2
Famiglia
Fattore 3
Sensualità
45
Istruzione elevata
.74
26
Istruito
.64
29
Colto
.63
41
Istruzione simile
.61
60
Prospettive finanziarie
.59
64
Di successo
.55
53
Posizione professionale
.55
72
Classe elevata
.55
44
Raffinato
.52
14
Responsabile
.57
31
Vuole bambini
.54
21
Paziente
.54
28
Ama i bambini
.53
32
Operoso
.51
50
Vuole sposarsi
.51
18
Vivace
.58
10
Ama il sesso
.56
37
Disinibito
.54
Commento e conclusioni
Un primo risultato della presente ricerca
può essere la costituzione di una scala per la rilevazione
dei criteri di scelta del partner. Se si prendono gli item che
presentano i maggiori indici di saturazione nei quattro fattori
principali rilevati (Tabella 2) è possibile ricavare una
Scala di Scelta del Partner (SSP), di ridotte dimensioni (20
item), utilizzabile in ricerche successive. Questa comprende
(riportando tra parentesi l'indice di saturazione rispetto al
fattore) le seguenti voci:
Fattore 1 (Atteggiamento costruttivo):
Responsabile (.68); Affidabile (.60); Paziente (.60); Che vuole
bambini (.58); Che vuole sposarsi (.56).
Fattore 2 (Vitalità sessuale):
Sexy (.58); Disinibita/o (.57); Che ama il sesso (.57); Audace
(.55); Vivace (.53).
Fattore 3 (Status socio-fisico):
Di classe elevata (.64); Con prospettive finanziarie (.61); Raffinato/a
(.57); Di successo (.56); Un tipo fine (.55).
Fattore 4 (Qualità intellettuali):
Colta/o (.72); Istruito/a (.70); Intelligente (.58); Stimolante
(.56); Con idee simili alle mie (.38).
Venendo invece più specificamente
al commento ai risultati, si può notare che una loro analisi
aiuta, anche tenendo conto del riferimento agli altri lavori
citati nell'introduzione, a modificare alcuni stereotipi ricorrenti
nelle rappresentazioni sociali così come nella letteratura
scientifica. Le particolari caratteristiche del campione intervistato,
che è giovane e con alto livello di istruzione, se permettono
una comparazione con la gran parte delle ricerche pubblicate
in letteratura, ci inducono peraltro ad una certa cautela per
generalizzazioni che coinvolgano tipologie socio-culturali e
di età molto differenti. Va inoltre sottolineato che questa
ricerca si basa su tipi ideali di riferimento e non tiene quindi
conto nè dell'interazione che caratterizza l'evolversi
di una relazione nè le condizioni di contesto (in particolare:
la attuale situazione esistenziale del soggetto e del partner)
che pure hanno rilievo nella relazione.
I risultati qui evidenziati acquistano un
significato diverso a seconda dell'aspetto su cui si pone l'accento.
Lo sforzo di trovare un filo conduttore tra le diverse possibili
letture porta tuttavia a delle conclusioni (ancorchè tentative)
più sottili e complesse di quanto non suggerisca l'abituale
contrapposizione fra sesso (di interesse maschile) e successo
(di interesse femminile).
Se si osservano le scelte complessive, si
evidenzia una notevole sovrapposizione fra le scelte maschili
e quelle femminili. Se invece si da rilievo sopprattutto alle
differenze, appare evidente che viene confermato almeno in parte
il tema della scelta riproduttiva, cioè degli uomini come
oggetti sociali e delle donne come oggetti sessuali. Più
in generale, il criterio di eccellenza nella scelta del partner
è maggiormente (ma non certo esclusivamente) di natura
fisica negli uomini e maggiormente (ma non certo esclusivamente)
di natura sociale nelle donne.
Per tutti ha un alto rilievo l'istruzione
elevata, che abbiamo incorporato sotto il concetto di status.
Se si considerano le caratteristiche dei soggetti, tutti studenti
universitari, questo suggerisce che si possa parlare di status
solo fino a un certo punto e che questo si riferisca piuttosto
a un valore condiviso, un desiderio di somiglianza con se stessi
e di un mondo culturale e di sensibilità comune.
Va notato comunque che la dimensione fisica
e sessuale è presente, come fattore relativamente discriminante,
anche nelle donne. L'aggettivo "alto", ad esempio,
appare di un crto rilievo per la valutazione da parte femminile.
Ciò è analogo all'aggettivo "magra",
che risulta significativo per la valutazione da parte maschile.
Ciò è evidenziato anche da varie altre ricerche,
le quali infatti parlano a volte di uno schema stereotipale "uomo
alto e donna magra" (in particolare: Lynn e Shurgot, 1984;
Koestner e Wheeler, 1988). L'unica vera differenza è forse
che, mentre riteniamo che l'altezza sia una qualità innata,
tendiamo a credere che la magrezza dipenda almeno in parte dall'azione
del soggetto.
Anche le donne evidenziano un fattore principale
di attivismo sessuale, forse meno nel senso di un desiderio esplicitamente
sensuale da parte loro quanto piuttosto di efficienza. Il fine
riproduttivo vale infatti per le femmine come per i maschi. Se,
invece che di oggetto sessuale, si preferisce il concetto di
status fisico sembra insomma di un certo rilievo anche per le
donne, anche se forse si propone meno in termini di sensualità
e più in termini di salute-efficacia e di desiderio. Nel
contempo, la dimensione della famiglia e quella della qualità
sociale è ben presente, anche come fattore discriminante
principale, negli uomini.
L'unica conclusione equilibrata sembra dunque
attribuire un peso rilevante (ma sempre parziale) tanto ad un
fattore di ordine biologico darwiniano quanto ad un fattore di
ordine personale e socio-culturale.
Si potrebbe inoltre sostenere che esiste
una deformazione strutturale, la quale produce un effetto distorcente,
nel fatto di pensare comunque all'altro, ancorchè talvolta
solo per motivi di semplicità espositiva, in termini di
oggetto. L'idea dell'oggetto, che pure trova una sua sottile
complessità nella accezione psicodinamica di relazione
oggettuale, suggerisce infatti una forma di solipsismo del soggetto.
Tende cioè a nascondere la dimensione interattiva della
relazione, a favore di una concezione in cui l'individuo sembra
aggirarsi cercando di proiettare i propri fantasmi appunto su
degli oggetti.
Conta molto il fattore dei meccanismi di
attribuzione, nel senso che giocano molto i significati impliciti
si attribuiscono ai diversi fattori. Quando si parla di aspetto
esteriore, ad esempio, non bisogna dimenticare che anche lo status
è in qualche modo un aspetto esteriore, evidenziato fondamentalmente
da degli status symbol altrettanto visibili della bellezza fisica.
Non si tratta cioè di una caratteristica interiore del
soggetto quanto piuttosto di una sua qualità in larga
parte esterna.
Alla luce dei dati e delle considerazioni
esposte, si evidenziano cioè spunti anche per una discussione
sulla estetica interpersonale. Dice un detto dialettale veneto,
più o meno in italiano: "guardalo bene, guardalo
tutto, l'uomo senza denari come è brutto". Viene
allora da chiedersi se il bello degli uomini non sia (anche,
ma non certo solamente) la loro solidità, così
come la solidità delle donne non sia (anche, ma non certo
solamente) la loro bellezza.
Quanto qui rilevato appare in parte diverso
da quanto evidenziato, seppure con molte sfumature, nella letteratura
angloamericana. Ciò può derivare dalla differenza
tra le due culture, sia nel senso che i due contesti socio-culturali
sono portatori di valori culturali diversi (che si riflettono
nelle risposte fornite dai campioni contattati) sia nel senso
che forse gli studiosi di estrazione statunitense tendono a leggere
valori culturali diversi dagli studiosi di cultura latina.
Da un punto di vista in senso lato più
ideologico, appare evidente che, se visti in termini di interesse
verso un oggetto, gli uomini, che cercano una donna (oggetto?)
bella, giovane e magra, non sono a loro volta meno oggetto delle
donne, che cercano un uomo (oggetto?) solido, di buona posizione
e alto. Nel contempo, se si fa riferimento ai valori assoluti
invece che a quelli (marginalmente) differenziali, entrambi cercano
in primo luogo una persona leale, gentile, solida, costruttiva,
che ricambia i sentimenti da noi provati nei suoi confronti,
solida e stabile nella sua relazione, interessata a costruire,
sessualmente efficiente.
In conclusione: la dimensione biologista
ne esce piuttoto ridimensionata, a favore di una maggiore attenzione
per i fattori esistenziali e sociali. Perchè tale dimensione
vale, negli stessi termini (di "oggetto") per entrambi
i sessi, e perchè essa non vale, negli stessi termini
(di "soggetto") per entrambi. In altre parole: la variabile
riproduttiva-adattativa ha un valore evidente, ma non è
certo l'unica e per molti aspetti nemmeno la principale.
Bibliografia
Altman I., Taylor D.S., 1973. Social
penetration: The development of interpersonal relationships,
Holt, New York.
Aron A., Dutton D.G., Aron E.N., Iverson
A., 1989). Experiences of falling in love. Journal of Social
and Personal Relationships, 6, 243-257.
Baize Harold.R., Schroeder J.E., 1995. Personality
and mate selection in personal ads: Evolutionary preferences
in a public mate selection process. Journal of Social Behavior
and Personality; 10(3) 517-536.
Bartholomew K., Horowitz J., 1991. Attachment
styles among young adults: A test of a four-category model.,Journal
of Personality and Social Psychology, 61, 226-224.
Berscheid E., 1985. Interpersonal attraction.,
in: Lindzey G., Aronson E. (eds.): The handbook of social
psychology, Random House, New York, 413-484.
Beltzing L., 1989. Causes of conjugal dissolution:
A cross-cultural study, Current Anthropology, 30, 654-676.
Blieszner R., Adams R.G., 1992) Adult
friendship, Sage, London.
Brehm S.S., 1992. Intimate relationships,
McGraw Hill, New York.
Burnett R., McChee P., Clarke D. (eds),
1987. Accounting for relationships: Explanation, representation,
and knowledge, Methuen, New York.
Buss D.M., 1984. Evolutionary biology and
personality psychology: Toward a conception of human nature and
individual differences, American Psychologist, 39(10),
1135-1147.
Buss D.M., 1985. Human mate selection, American
Scientist, 73(1), 47-51.
Buss D.M., 1988. The evolution of human
intrasexual competition: Tactics of mate attraction, Journal
of Personality and Social Psychology, 54(4), 616-628.
Buss D.M., 1989. Sex differences in human
mate preferences: Evolutionary hypoteses tested in 37 cultures,
Behavioral and Brain Sciences, 12(1), 1-14. With an "Open
peer commentary", 14-39; and an "Author's response",
39-49.
Buss D.M., 1994. The Evolution of Desire.
Strategies of Human Mating, Basic Books, New York.
Buss D.M., Barnes M., 1986. Preferences
in human mate selection, Journal of Personality and Social
Psychology, 50, 559-570.
Buss A.H., Finn S.E., 1987. Classification
of personality traits, Journal of Personality and Social Psychology,
52(2), 432-444.
Buss D.M., Schmitt D.P., 1993. Sexual Strategies
Theory: An evolutionary perspective on human mating, Psychological
Review, 100(2), 204-232.
Byrne D., Ervin C.E., Lamberth J., 1970.
Continuity between the experimental study of attraction and real-life
computer dating.,Journal of Personality and Social Psychology,
16, 157-165.
Christensen H., 1947. Student views on mate
selection, Marriage and Family Living, 9(aut), 85-88.
Christensen H., Wigent E., 1958. Marriage
analysis: Foundations for successfull family life, Ronald
Press, New York.
Darwin C.R., 1871. The descendent of
man and selection in relation to sex, Murray, London.
Davis S., 1990. Men as success objects and
women as sex objects: A study of personal advertisements, Sex
Roles, 23(1-2), 43-50.
Deaux K., Hanna R., 1984. Courtship in the
personals column: The influence of gendere and sexual orientation,
Sex Roles, 11(5/6), 363-375.
Deutsch J.C., Reynolds J.D., 1995. Design
and sexual selection: The evolution of sex differences in mate
choice, in: Nicholas S.T. (ed.): Perspectives in ethology,
Vol. 11: Behavioral design, Plenum Press, New York, 297-323.
Duck S.W. (ed) , 1993. Individuals in
relationships. Sage, Newbury Park CA: Sage.
Duck S.W., Hay D.F., Hobfoll S.E., Ickes
W., Montgomery B. (eds), 1988. Handbook of personal relationships.
Wiley, New York.
Erber R., Gilmour R. (eds.), 1994. Theoretical
frameworks for personal relationships. Erlbaum, Hillsdale
NJ.
Fehr B., 1988. Prototype analysis of the
concepts of love and commitment. Journal of Personality and
Social Psychology, 55, 557-579.
Fehr B., Russel J.A., 1991. Concept of love
viewed from a prototype perspective. Journal of Personality
and Social Psychology, 60, 425-438.
Feingold A., 1990. Gender differences in
effects of physical attractiveness on romantic attraction: A
comparison accross five research paradigms. Journal of Personality
and Social Psychology, 59(5), 981-993.
Fischer J.M., Heesacker M., 1995. Men's
and women's preferences regarding sex-related and nurturing traits
in dating partners. Journal of College Student Development;
36(3) 260-269.
Fletcher G.J. O., Fincham F.D., 1991. Cognition
in close relationships. Erlbaum, Hillsdale NJ.
Gains S.O., 1995. Classifying dating couples:
Gender as reflected in traits, roles, and resulting behavior.
Basic and Applied Social Psychology, 16(1-2) 75-94.
Gonzales M.H., Meyers S.A., 1993. "Your
mother would like me": Self-presentation in the personals
ads of heterosexual and homosexual men and women. Personality
and Social Psychology Bulletin, 19(2), 131-142.
Harrison A., Saeed L., 1977. Let's make
a deal: An analysis of revelations and stipulations in lonely
hearts advertisements. Journal of Personality and Social Psychology,
35, 257-264.
Hartfield E., Rapson R., 1993. Love,
sex, and intimacy: Their psychology, biology, and history.
Harper Collins, New York.
Hartup N., Rubin Z. (editors), 1986. Relationships
and development. Erlbaum, Hillsdale NJ.
Hays R.B., 1985. A longitudinal study of
friendship development. Journal of Personality and Social
Psychology, 48, 909-924.
Hazan C., Shaver P., 1987. Romantic love
conceptualized as attachment process. Journal of Personality
and Social Psychology, 52, 511-524.
Hendrick C. (ed), 1989. Close relationships.
Sage, Newbury Park CA.
Hewitt L., 1958. Students perceptions of
traits desired in themselves as dating and marriage partners.
Marriage and Family Living, 20(nov), 344-349.
Hill R., 1945. Campus values in mate selection.
Journal of Home Economics, 37(nov), 554-558.
Howard J.A., Blumstein P., Schwartz P.,
1987. Social or evolutionary theories? Some observations on preferences
in human mate selection. Journal of Personality and Social
Psychology, 53, 194-200.
Hudson J., Henze L., 1969. Campus values
in mate selection: A replication. Journal of Marriage and
the Family, 31(nov), 772-775.
Kelley H., Berscheid E., Christensen A.,
Harvey J., Huston T., Levinger G., McClintock E., Peplau L.,
Peterson D. (eds), 1983. Close relationships. Freeman,
San Francisco CA.
Koestner R., Wheeler L., 1988. Self-representation
in personal advertisements: The influence of implicit notions
of attraction and role expectations. Journal of Social and
Personal Relationships, 5,149-160.
LaPrelle J., Hoyle R.H., Insko C.A., Bernthal
P., 1990. Interpersonal attraction and descriptions of the traits
of others: Ideal similarity, self similarity, and liking. Journal
of Research in Personality, 24, 216-240.
Lynn M., Shurgot B.A., 1984. Responses to
lonely hearts advertisements: Effects of reported physical attractiveness,
physique, and coloration. Personality and Social Psychology
Bulletin, 10(3), 349-357.
Masters A.H., Johnson V.E., Kolodny R.,
1986. Sex and human loving. Little Brown, Boston.
McGinnis R., 1958. Campus values in mate
selection: A repeat study. Social Forces 36(win), 368-373.
McKinney K., Sprecher S. (eds), 1991. Sexuality
in close relationships. Erlbaum, Hillsdale NJ.
Powers E.A., 1971. Thirthy years of research
on ideal mate characteristics: What do we know? International
Journal of Sociology of the Family, 1(2), 207-215.
Rajecki D.W., Bledsoe S.B., Rasmussen J.L.,
1991. Successful personal ads: Gender differences and similarities
in offers, stipulations, and outcomes. Basic and Applied Social
Psychology, 12(4), 457-469.
Robinson J.P., Shaver P.R., Wrightsman L.S.
(eds), 1991. Measures of personality and social psychological
attitudes. Academic Press, New York.
Roscoe B., Diana M.S., Brooks R.H. II, 1987.
Early, Middle, and Late Adolescents Views on Dating and Factors
Influencing Partner Selection. Adolescence, 22(85), 59-68.
Rubinson L., De Rubertis L., 1991. Trends
in Sexual Attitudes and Behaviors of a College Population over
a 15 Year Period. Journal of Sex Education and Therapy,
17(1), 32-41.
Scanzoni J., Polonko K., Teachman J., Thompson
L., 1989. The sexual bond: Rethinking families and close relationships.
Sage, Newbury Park CA.
Simpson J.A., 1990. Influence of attachment
styles on romantic relationships. Journal of Personality and
Social Psychology, 59(5), 971-980.
Singh D., 1995. Female judgment of male
attractiveness and desirability for relationships: Role of waist-to-hip
ratio and financial status. Journal of Personality and Social
Psychology, 69(6) 1089-1101.
Sitton S., Rippee E.T., 1986. Women still
want marriage: Sex differences in lonely hearts advertisements.
Psychological Reports, 58, 257-258.
Sprecher S., 1989. The importance to males
and females of physical attractiveness, earning potential, and
expressiveness in initial attraction. Sex Roles, 21, 591-607.
Sprecher S., McKinney K., 1993. Romantic
love. Sage, London.
Sternberg R.J., 1987. The triangle of
love: Intimacy, passion, commitment. Boston Books, New York.
Sternberg R.J., Barnes M.L. (eds), 1988.
The psychology of love. Yale University Press, Cambridge
MA.
Surra C.A., Batchelder M.L., Hughes Debra.K.,
1995. Accounts and the demystification of courtship. In: Fitzpatrick
M.A., Vangelisti A.L. (eds.): Explaining family interactions,
Sage, Thousand Oaks CA, 112-141.
Symons D., 1995. Beauty is in the adaptations
of the beholder: The evolutionary psychology of human female
sexual attractiveness, in: Abramson P.R., Pinkerton D.S. (eds.),
Sexual nature, sexual culture. Chicago series on sexuality,
history, and society, University of Chicago Press, Chicago
IL, 80-119.
Tzeng O.C.S., 1992. Theories of love
development, maintenance, and dissolution. Praeger, New York.
Tzeng O.C.S., 1993. Measurement of love
and intimate relations. Praeger, New York.
Vanzetti N., Duck S. (eds), 1996. A lifetime
of relationships. Brooks/Cole, Pacific Grove CA.
Walster H.E., Aronson V., Abrahams D., Rottman
L., 1966. The importance of physical attractiveness in dating
behavior. Journal of Personality and Social Psychology,
4, 508-516.
Weber A.L., Harvey H. (eds), 1994. Perspectives
on close relationships. Allyn and Bacon, Boston MA.
Wiederman M.W., 1993. Evolved Gender Differences
in Mate Preferences: Evidence from Personal Advertisements. Ethology
and Sociobiology, 14(5), 331-351.
Willis F.N., Carlson R.A., 1993. Singles
Ads: Gender, Social Class, and Time. Sex Roles, 29(5-6),
38-404.
Woll S., 1986. So many to choose from: Decision
strategies in videodating. Journal of Social and Personal
Relationships, 3, 43-53.
Zvonkovic A.M., Pennington D.C., Schmiege
C.J., 1994. Work and Courtship: How College Workload and Perceptions
of Work Environment Relate to Romantic Relationships among Men
and Women. Journal of Social and Personal Relationships,
11(1), 63-76.
Benvenuti nel sito ufficiale
di Felice Perussia, Professore Ordinario di Psicologia Generale
e di Psicotecnica nella Facoltà di Psicologia dell'Università
di Torino (di cui è stato Preside alla fondazione), Presidente
della Società Italiana
di Psicotecnica SIPSICO, Direttore Scientifico del Giornale
di Psicologia, del Programma
ITAPI e del Laboratorio
di Psicotecnica (a
Milano). Il sito propone anche materiali realizzati assieme ad
alcuni brillanti colleghi del gruppo di lavoro.
ITAPI® Programme
is an international scientific network for research and (freeware)
research tools in personality and social psychology.
© Copyright 1997
e successivi by Felice Perussia.
Polipsichico ®,
Sipsico ®, Therapeia ®, Phersu ®, Laboratorio ®,
Laboratorio Italia ®, Teatro Attuale ®, Formazione Personale
®, così come il logo dello PsiTau ® e del Caduceo
Psicotecnico ®, sono tra i
marchi depositati di
proprietà di PSICOTECNICA ® srl (Viale Cirene 3 -
20135 Milano, Italy) o di Felice Perussia.
Il Laboratorio di PSICOTECNICA
esiste attivamente da ben oltre dieci anni.
Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto anche un contatore generale, che registra gli accessi
a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
Siamo orgogliosi del
fatto che, da quel momento, le pagine viste su PSICOTECNICA abbiano largamente superato
il milione.
Le pagine aperte, anche
solo da allora, nell'ambito del Laboratorio di PSICOTECNICA sono state infatti (certificazione
ShinyStat):