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    IL PARTNER IDEALE
    (versione con alcuni perfezionamenti)
     
    Riferimento bibliografico:
    Perussia F., "La scelta del partner". In: Cociglio G., Fontana D., Massobrio M., Rovera G.G., a cura. La coppia: Nuove realtà, nuovi valori, nuovi problemi. Milano: Angeli, 1999, 444-451.
     
     
     
    Felice Perussia
     
    IL PARTNER IDEALE
    UNA RICERCA SUI FATTORI DI SCELTA

    THE IDEAL PARTNER
    A RESEARCH ON CHOICE FACTORS


    Riassunto
     
    E' stato avvicinato un campione di 533 soggetti italiani, maschi e femmine fra i 18 e i 25 anni d'età, studenti universitari. E' stato sottoposto loro un questionario, basato su aggettivi a scale di Likert, composto di 74 item, ricavati, con alcune aggiunte, dalla letteratura scientifica internazionale sui criteri di scelta del partner ideale. I risultati hanno messo in rilievo come tutti i soggetti, indipendentemente dal sesso, cercano in primo luogo una persona leale, gentile, solida, costruttiva, che ricambia i sentimenti da noi provati nei suoi confronti, sessualmente efficiente. I fattori principali di scelta sembrano essere quattro: Atteggiamento costruttivo; Vitalità sessuale; Status socio-fisico; Qualità intellettuali. Si rileva una certa differenza tra le scelte espresse dagli uomini e quelle espresse dalle donne, nel senso di una moderata conferma del modello biologico-evoluzionista. Tale diversità di preferenze in base al sesso di appartenenza risulta tuttavia marginale rispetto al profilo del partner ideale comune alla generalità del campione.
     
    Abstract
     
    A sample of 533 Italian subjects was approached, males and females aged 18-25, University students. They were asked to complete a Likert-scale questionnaire composed of 74 items, obtained and enlarged from the international scientific literature about the criteria of ideal-partner choice. Results revealed how all the subjects, indipendently of the gender, look for a faithful person, kind, solid, up-building, who reciprocates the feelings we feel for him/her, sexually efficient. In this research, it seems to appear four main factors: Up-building attitude; Sexual vitality; Socio-physic status; Intellectual qualities. Men reveal a certain difference from women in expressing their choosings, moderatly according with the evolutionary-biological model. This choice difference related to the gender is however marginal, if compared with the outline of the ideal-partner which dominates the whole sample.
     

    Introduzione

    Lo studio della scelta del partner si colloca in un'area intermedia fra la psicologia della personalità e la psicologia sociale, specie attraverso i costrutti delle relazioni interpersonali e degli atteggiamenti e/o tratti. Questo tema di ricerca si è andato strutturando in un settore disciplinare relativamente autonomo che cerca di analizzare le close relationships (relazioni a interesse intrinseco) comprendendovi principalmente i rapporti di amicizia e di amore.
    Tale area di indagine risulta particolarmente stimolante poichè mette alla prova numerosi paradigmi interpretativi. Essa si colloca infatti all'incrocio, quanto meno, fra: la dimensione biologica, fortemente individuale e di base (legata alla riproduzione); gli aspetti psicodinamici e della personalità (legati ai tratti e alle scelte caratteriali); l'apprendimento e la socializzazione (con riferimento ai valori e alle strategie di rapporto); i processi di attribuzione (nella percezione dell'altro); le relazioni interpersonali, di ruolo, drammaturgiche (connesse al modo in cui la relazione si prepara, si costituisce, si evolve, eventualmente si conclude). Si tratta inoltre di un tema della massima rilevanza nella vita di tutti noi, ma cui in passato è stata data maggiore attenzione dalla letteratura romanzesca e divulgativa che non dalla ricerca scientifica.
    Le relazioni intime si propongono dunque come un'occasione importante per evidenziare l'utilità della ricerca psicologica sistematica anche in temi spesso banalizzati dalla loro quotidianità. Di qui un notevole sforzo di ricerca che ha portato ormai alla pubblicazione di centinaia di lavori in sede scientifica.
    La vasta letteratura prodotta in questo settore fa riferimento principalmente, per non fare che qualche esempio rappresentativo e recente, a temi quali: l'attrazione interpersonale in genere (Berscheid, 1985); il tema centrale della intimate ovvero della close relationship (Altman e Taylor, 1973; Kelley et Al, 1983; Hartup e Rubin, 1986; Burnett, McChee e Clarke, 1987; Duck et Al, 1988; Hendrick, 1989; Fletcher e Fincham, 1991; Brehm, 1992; Duck, 1993; Hatfield e Rapson, 1993; Kalbfleisch, 1993; Erber e Gilmour, 1994; Weber e Harvey, 1994; Vanzetti e Duck, 1996); più specificamente il caso dell'amicizia (Hays, 1985; Blieszner e Adams, 1992) e quello dell'amore, particolarmente del rapporto che secondo l'uso anglosassone viene definito romantic relation (Sternberg, 1987; Sternberg e Barnes, 1988; Hendrick e Hendrick, 1992); il tema del sesso come elemento della relazione (Masters, Johnson e Kolodny, 1986; Scanzoni et Al, 1989; McKinney e Sprecher, 1991; Sprecher e McKinney, 1993); il processo del corteggiamento (Surra, Batchelder e Hughes, 1995).
    Da un punto di vista storico, le ricerche sistematiche sulla scelta del partner hanno come nucleo originario, dopo il classico lavoro di Darwin (1871), soprattutto una serie di lavori, condotti in sequenza continuativa entro un lungo lasso di tempo, sulle scelte di coppia degli studenti nei campus universitari, soprattutto statunitensi (in particolare: Hill, 1945; Christensen, 1947; Christensen e Wigent 1958; Hewitt, 1958; McGinnis, 1958; Hudson e Henze, 1969; Powers, 1971; Roscoe, Diana e Brooks, 1987; Rubinson e De Rubertis, 1991; Zvonkovic, Pennington e Schmiege, 1994; Deutsch e Reynolds, 1995; Fischer e Heesacker, 1995; Symons, 1995).
    La metodologia prevalentemente utilizzata per questi studi è rappresentata dai questionari, in genere per autocompilazione. Oltre a questa, si evidenziano anche altre metodologie di rilevazione basate, ad esempio, su situazioni in senso lato sperimentali, quali: un breve incontro con sconosciuti (Walster et Al, 1966; Byrne, Ervin e Lamberth, 1989), valutazione di profili (Sprecher, 1989), uso di videotape (Woll, 1986), valutazione di una relazione a posteriori (Aron et Al, 1989; Beltzing, 1989), analisi prototipiche (Fehr, 1988; Fehr e Russel, 1991), valutazione di fotografie (Singh, 1995).
    Un oggetto di indagine molto studiato è stato anche quello degli annunci di ricerca personale sui giornali, che negli Stati Uniti vengono detti personals (Harrison e Saeed, 1977; Deaux e Hanna, 1984; Lynn e Shurgot, 1984; Sitton e Rippee, 1986; Koestner e Wheeler, 1988; Rajecki, Bledsoe e Rasmussen, 1991; Gonzales e Meyers, 1993; Wiederman, 1993; Willis e Carlson, 1993; Baize e Schroeder, 1995). Tali indagini appaiono interessanti in quanto chi pubblica annunci personali esprime di fatto, con il fine di porsi nella migliore luce agli occhi dei potenziali partner, la propria teoria implicita dell'attrazione, la quale peraltro non corrisponde necessariamente con la realtà attrattiva. Per molti aspetti, comunque, la valutazione ricavata attraverso i questionari, e le profferte collocate nei personals, tendono, secondo le ricerche citate, a coincidere nella struttura dei profili evidenziati.
    Sulle relazioni intime a interesse intrinseco sono state sviluppate numerose ipotesi interpretative. Fra i costrutti più utilizzati, ne possiamo elencare principalmente tre: il modello psicoanalitico più o meno classico (con variazioni a sfondo fenomenologico), il modello biologico-evoluzionista, il modello cognitivo-dinamico.
    In estrema sintesi, si può notare che il primo tende ad analizzare le relazioni interpersonali, e quelle strette in particolare, come proiezioni sul partner degli oggetti interni o come tendenze in senso lato funzionali alla psicodinamica individuale. Il secondo utilizza come griglia di riferimento il progetto riproduttivo in termini adattativi. Il terzo si interessa principalmente alle strategie di copione, in una formulazione piuttosto eclettica che mette assieme la tradizione comportamentale-cognitivista con quella cosiddetta della terza forza. In tale ultima prospettiva ha guadagnato terreno il concetto di attaccamento e il suo riproporsi dall'infanzia all'età adulta (Hartup e Rubin, 1986; Hazan e Shaver, 1987; Simpson, 1990; Bartholomew e Horowitz, 1991). Vi si rileva inoltre una particolare attenzione alla connessione tra criteri di scelta del partner ed aspettative di ruolo. Ciò vale specialmente in connessione con l'identità di genere, nel senso che a identità di genere diverse (maschile, femminile, androgina, indifferenziata) corrisponderebbero anche fattori di scelta del partner diversi (Gains, 1995).
    Molte delle ricerche citate evidenziano una differenza significativa, nei fattori di scelta del partner, tra maschi e femmine. In generale: gli uomini proverebbero un interesse relativamente maggiore per le qualità di gioventù e di bellezza delle donne, ovvero per il loro potenziale riproduttivo, mentre le donne si affiderebbero piuttosto ad uomini socialmente solidi e rappresentativi, ovvero sicuri e protettivi, oltre che sensibili. Ciò è stato rilevato molte e molte volte, anche in studi basati sulla meta-analisi (Feingold, 1990).
    Tali ricorrenti evidenze hanno indotto numerosi autori a ravvisare nei modi di scelta del partner il riflesso dei criteri classici evidenziati da Darwin, nel senso che gli uomini cercherebbero donne potenzialmente riproduttive, e le donne un protettore che dimostri il possesso di risorse per occuparsi di loro e della prole. Tali valori biologici atavici continuerebbero cioè ad avere un considerevole peso psicologico, per motivi filogenetici, anche nella situazione attuale di sostanziale separazione fra rapporto sessuale ed attività riproduttiva quale si è determinata con lo straordinario sviluppo dei metodi anticoncezionali. L'assioma è stato variamente definito. Davis (1990) parla a questo proposito, in termini evocativamente molto efficaci, delle donne come oggetti sessuali (sex objects) e degli uomini come oggetti sociali (success objects).
    La tesi biologista-evoluzionista è stata sostenuta in particolare da David Buss (1984; 1985. 1988; 1994; e Schmitt, 1993). Questi porta, come dimostrazione principale del paradigma darwiniano, un suo importante lavoro comparativo (Buss, 1989), diventato ormai un classico nel settore, basato su interviste condotte in 37 paesi (tra i quali purtroppo non è compresa l'Italia). Alla pubblicazione del lavoro ha fatto seguito un ampio dibattito, sulla stessa rivista dove è stato pubblicato, cui hanno partecipato decine di autorevoli critici, senza arrivare a conclusioni unanimi. Vi sono peraltro in letteratura anche indagini dove, pur rilevando questa tendenza di fondo, si sottolinea che si tratta solo di una tendenza e non di una contrapposizione netta. Pur all'interno di un acceso dibattito, il modello evoluzionista sembra comunque moderatamente diffuso nella letteratura scientifica contemporanea, quanto meno come quello su cui esistono maggiori evidenze di ricerca.
    Un obiettivo del presente lavoro è dunque di rilevare se i dati delle ricerche precedenti, in prevalenza angloamericane, sono validi anche nella nostra cultura, e particolarmente di completare il fondamentale lavoro di Buss (1989) che, come già ricordato, non comprendeva soggetti italiani.
    Un altro obiettivo è quello di mettere alla prova la diffusa convinzione della validità di un modello evoluzionista. Il tentativo è anche di rilevare in che misura questo agisce, rispetto alla cultura.
    Un ulteriore obiettivo è quello di costituire un punto di riferimento per ulteriori ricerche, attraverso la costruzione e la taratura italiana di una scala di valutazione del partner che possa fare da punto di riferimento, specie per costituire un criterio su cui basare rilevazioni oggettive che permettano di collegare i criteri di valutazione del partner con altre variabili di personalità.

    Metodologia

    Costruzione della scala

    La scala di partenza si basa in primo luogo sui risultati della serie di ricerche precedenti di cui abbiamo appena detto. Il pool di item da cui sono partito è dunque ricavato in primo luogo da alcuni questionari che hanno già avuto un certo livello di impiego nella letteratura scientifica angloamericana. Gli item sono tutti in forma di aggettivo.
    La scala utilizzata contiene quasi tutte le voci dei questionari di Powers (1971) e di LaPrelle et Al (1990), nonchè le principali di ognuno dei nove fattori rilevati da Buss e Barnes (1986). Vari elementi di integrazione sono stati ricavati dalla puntuale raccolta di scale sulla scelta interpersonale riportate da Tzeng (1992, 1993) e naturalmente dal lavoro di Buss (1989). Altre voci sono state ricavate da varie analisi classiche relative ai tratti, e particolarmente alle rassegne sistematiche di Powers (1971) e di Buss e Finn (1987), Howard, Blumstein e Schwartz (1987), Robinson, Shaver e Wrightsman (1991). Ho poi aggiunto alcune altre voci, che mi sembrava potessero completare la gamma di ipotesi presenti in letteratura, arrivando ad un complesso di 74 item.
    Gli item definitivi, nella loro forma letterale, sono riportati in Tabella 1. In tutte le Tabelle gli item sono numerati secondo l'ordine di accordo espresso dal campione (il numero 1 è il più condiviso; il numero 74 è quello meno stimato). All'interno del questionario di rilevazione, l'ordine di presentazione degli item era differente.
    Della scala sono state prodotte due versioni, una femminile (forma F) ed una maschile (forma M). Le due versioni sono identiche nell'ordine e nel contenuto, salvo che i diversi item sono coniugati al maschile nella forma F ed al femminile nella forma M. Questa particolare redazione, non presente nelle scale (statunitensi) cui mi sono in parte ispirato, si è resa necessaria per il fatto che in italiano gli aggettivi vengono declinati per genere.
    L'elenco degli item sottoposti ai soggetti veniva preceduto da alcune istruzioni che, oltre ad indicazioni sul modo di segnare le risposte, dicevano, in particolare: "Stiamo conducendo un'indagine per capire il modo in cui ciascuno vorrebbe che fosse il proprio partner ideale (la persona con cui avere una storia d'amore importante). Ti chiediamo di indicare, con la massima sincerità, quanto è essenziale, per te, che il tuo compagno [per i maschi: "la tua compagna"] ideale possieda una serie di caratteristiche, indicate qui sotto. Naturalmente, non esistono risposte giuste o sbagliate, ma solo opinioni (gusti) personali. [...] Ripetiamo, la domanda è: Quanto è fondamentale, per te, che il tuo compagno [la tua compagna] ideale possieda ciascuna delle caratteristiche elencate qui di seguito?"
    Le risposte potevano venire espresse su una scala a quattro punti: 1 = di nessuna importanza (per me); 2 = poco importante (per me); 3 = abbastanza importante (per me); 4 = fondamentale (per me).
    Il questionario veniva somministrato per autocompilazione, a piccoli gruppi di soggetti. La rilevazione è stata effettuata nei mesi di marzo/giugno 1996.

    Campione

    Il campione consiste di 533 soggetti, di cui 228 maschi e 305 femmine, di età compresa fra i 18 e i 25 anni, tutti studenti frequentanti l'Università di Torino, principalmente i corsi di laurea in Psicologia, Ingegneria, Giurisprudenza, Lettere, Architettura, Economia e Commercio, avvicinati in modo casuale in ambiente universitario.
    Il tipo di campione utilizzato rappresenta un punto di riferimento significativo, per l'età dei soggetti che li colloca in una fascia particolarmente adatta alla scelta di un partner significativo. Esso si propone, tra l'altro, di rilevare in quali termini un livello di cultura elevato può eventualmente fare da contrappeso ai riferimenti biologici. Poichè inoltre molte delle ricerche disponibili in materia si riferiscono specificamente a soggetti contattati "sul campus", il nostro campione permette di sviluppare una comparazione attendibile con molte delle fonti che hanno analizzato i medesimi temi.

    Risultati

    I risultati vengono suddivisi in due parti. La prima descrive i criteri generali di scelta del partner, indipendentemente dal sesso di appartenenza. La seconda analizza le differenze significative di scelta tra uomini e donne.

    Il quadro generale

    I risultati vengono presentati sotto forma di medie delle valutazioni espresse dal campione (Tabella 1). Il totale (tot) è indicato attuando una taratura che attribuisce lo stesso peso alla valutazione media dei maschi e a quella delle femmine.
    Come si vede, le caratteristiche maggiormente stimate, nel partner ideale, riguardano qualità caratteriali, quali il sentimento, la lealtà, la comprensione, la piacevolezza, la stabilità dei sentimenti, la tolleranza, in genere le caratteristiche connesse con un rapporto armonico. La dimensione fisica, legata all'interesse per il sesso ed alla sensualità in genere, appare rilevante ma solo in seconda battuta. Ha un certo rilievo la predisposizione per la famiglia, i bambini, l'attenzione alla casa. Qualità fisiche quali il fatto di essere belli, magri, alti, con occhi e/o capelli chiari, sono decisamente in secondo piano. L'intelligenza ha un rilievo notevole, mentre le caratteristiche di status non sembrano contare molto.
     
     
    Tabella 1 - Caratteristiche del partner ideale
     

    N

    Item

    TOT

    Maschi

    Femmine

    1

    Che ricambia i miei sentimenti

    3.84

    3.75

    3.93

    2

    Leale

    3.79

    3.71

    3.87

    3

    Pulito/a

    3.61

    3.54

    3.69

    4

    Intelligente

    3.61

    3.57

    3.66

    5

    Comprensivo/a

    3.60

    3.46

    3.74

    6

    Affidabile

    3.58

    3.34

    3.83

    7

    Simpatica/o

    3.50

    3.49

    3.51

    8

    Piacevole

    3.49

    3.50

    3.48

    9

    Gentile

    3.48

    3.33

    3.63

    10

    Che ama il sesso

    3.42

    3.57

    3.27

    11

    Caldo/a

    3.40

    3.40

    3.39

    12

    Matura/o

    3.39

    3.33

    3.44

    13

    Tollerante

    3.39

    3.36

    3.42

    14

    Responsabile

    3.37

    3.20

    3.53

    15

    Stimolante

    3.34

    3.35

    3.34

    16

    Socievole

    3.32

    3.26

    3.39

    17

    Attraente

    3.24

    3.33

    3.15

    18

    Vivace

    3.23

    3.22

    3.25

    19

    Affascinante

    3.23

    3.31

    3.14

    20

    Ottimista

    3.21

    3.17

    3.25

    21

    Paziente

    3.18

    3.06

    3.29

    22

    Sano/a

    3.17

    3.21

    3.12

    23

    Creativa/o

    3.14

    3.14

    3.15

    24

    Sicuro/a

    3.14

    2.96

    3.31

    25

    Sexy

    3.11

    3.18

    3.03

    26

    Istruita/o

    3.05

    2.97

    3.12

    27

    Stabile

    3.05

    2.86

    3.25

    28

    Che ama i bambini

    2.98

    2.81

    3.16

    29

    Colta/o

    2.97

    2.90

    3.03

    30

    Efficiente

    2.90

    2.76

    3.03

    31

    Che desidera avere bambini

    2.82

    2.55

    3.10

    32

    Operoso/a

    2.78

    2.69

    2.88

    33

    Produttivo/a

    2.77

    2.63

    2.91

    34

    Loquace

    2.74

    2.65

    2.83

    35

    Un tipo fine

    2.74

    2.89

    2.59

    36

    Bella/o

    2.73

    3.05

    2.42

    37

    Disinibito/a

    2.73

    2.82

    2.65

    38

    Audace

    2.69

    2.73

    2.66

    39

    Ambiziosa/o

    2.68

    2.59

    2.78

    40

    Elegante

    2.67

    2.92

    2.43

    41

    Con istruzione simile alla mia

    2.61

    2.49

    2.72

    42

    Esuberante

    2.58

    2.63

    2.53

    43

    Forte

    2.56

    2.50

    2.62

    44

    Raffinata/o

    2.55

    2.66

    2.43

    45

    Con istruzione elevata

    2.46

    2.43

    2.49

    46

    Artistica/o

    2.40

    2.43

    2.36

    47

    Ordinata/o

    2.38

    2.43

    2.33

    48

    Amato/a dagli altri

    2.36

    2.25

    2.46

    49

    Che ti sa guidare

    2.30

    2.10

    2.51

    50

    Che ha voglia di sposarsi

    2.26

    1.95

    2.58

    51

    Abile in cucina

    2.26

    2.43

    2.08

    52

    Che segue la casa

    2.26

    2.17

    2.36

    53

    Con una posizione professionale

    2.25

    1.98

    2.52

    54

    Magro/a

    2.22

    2.39

    2.06

    55

    Parsimonioso/a

    2.15

    2.19

    2.11

    56

    Di buona famiglia

    2.13

    1.91

    2.35

    57

    Alto/a

    2.12

    1.97

    2.27

    58

    Ribelle

    2.11

    2.23

    1.99

    59

    Progressista

    2.09

    2.18

    1.99

    60

    Con prospettive finanziarie

    2.07

    1.94

    2.20

    61

    Che non beve

    2.04

    1.81

    2.26

    62

    Che non fuma

    2.04

    2.05

    2.04

    63

    Gelosa/o

    2.03

    2.03

    2.04

    64

    Di successo

    2.00

    1.95

    2.05

    65

    Con idee simili alle mie

    1.95

    1.97

    1.92

    66

    Dominante

    1.79

    1.85

    1.73

    67

    Scettica/o

    1.75

    1.87

    1.63

    68

    Di religione simile alla mia

    1.72

    1.58

    1.86

    69

    Casto/a

    1.62

    1.70

    1.53

    70

    Con gli occhi chiari

    1.57

    1.73

    1.41

    71

    Religioso/a praticante

    1.55

    1.50

    1.60

    72

    Di classe elevata

    1.48

    1.51

    1.45

    73

    Conservatore/trice

    1.44

    1.51

    1.36

    74

    Con i capelli chiari

    1.35

    1.55

    1.14


    Media delle medie


    2.67


    2.64


    2.70


     
    Sui dati raccolti è stata attuata una analisi fattoriale (metodo delle Componenti Principali) ruotata Varimax, utilizzando come metodo di estrazione il criterio della root curve. Questa, che viene riportata in tabella 2 ha la funzione di evidenziare i criteri fondamentali che presiedono alla valutazione del partner ideale.
    Per rendere il peso delle femmine (leggermente sovrarappresentate nel campione di partenza) uguale al peso dei maschi, l'analisi fattoriale generale è stata condotta facendo selezionare al computer, attraverso numeri casuali, un insieme di soggetti di sesso femminile pari a quello dei soggetti di sesso maschile. Tale analisi fattoriale è stata dunque condotta su un totale di 456 soggetti (228 per sub-campione).
    Come si vede, emergono fondamentalmente quattro fattori. Il primo (F1), che ho chiamato Atteggiamento costruttivo, è tutto incentrato sulla disposizione ad un rapporto continuativo, solido e orientato alla famiglia. Il secondo (F2: Vitalità sessuale) fa riferimento all'attrazione fisica, alla buona disponibilità verso il sesso e al calore nel rapporto. Il terzo (F3: Status socio-fisico) pone l'accento sulla solidità sociale, sulla posizione e sull'ambiente di provenienza, ma anche, in misura minore, sull'insieme delle qualità fisiche esteriori. Il quarto (F4: Qualità intellettuali) è tutto giocato sulla cultura, l'istruzione e le capacità intellettuali.
     
     
    Tabella 2 - Analisi fattoriale delle caratteristiche del partner ideale
     

    N

    Item

    F1

    Atteggiamento costruttivo

    F2

    Vitalità sessuale

    F3

    Status socio-fisico

    F4

    Qualità intellettuali

    14

    Responsabile

    .68

    6

    Affidabile

    .60

    21

    Paziente

    .60

    31

    Vuole bambini

    .58

    50

    Vuole sposarsi

    .56

    32

    Operoso/a

    .56

    9

    Gentile

    .55

    28

    Ama i bambini

    .54

    27

    Stabile

    .54

    5

    Comprensivo/a

    .52

    30

    Efficiente

    .48

    24

    Sicuro/a

    .47

    12

    Matura/o

    .45

    2

    Leale

    .44

    16

    Socievole

    .44

    .39

    61

    Non beve

    .43

    20

    Ottimista

    .38

    1

    Ricambia sentimenti

    .37

    3

    Pulito/a

    .35

    48

    Amato/a dagli altri

    .35

    62

    Non fuma

    .35

    68

    Religione simile

    .35

    -.30

    52

    Segue la casa

    .33

    13

    Tollerante

    .31

    49

    Ti sa guidare

    .30

    25

    Sexy

    .58

    37

    Disinibito/a

    .57

    10

    Ama il sesso

    .57

    38

    Audace

    .55

    18

    Vivace

    .53

    17

    Attraente

    .49

    .34

    11

    Caldo/a

    .49

    42

    Esuberante

    .47

    58

    Ribelle

    .44

    19

    Affascinante

    .43

    7

    Simpatica/o

    .41

    34

    Loquace

    .37

    8

    Piacevole

    .33

    39

    Ambiziosa/o

    .33

    69

    Casto/a

    -.33

    72

    Classe elevata

    .64

    60

    Prospettive finanziarie

    .61

    44

    Raffinata/o

    .57

    64

    Di successo

    .56

    35

    Tipo fine

    .55

    73

    Conservatore/trice

    .54

    56

    Buona famiglia

    .31

    .52

    53

    Posizione professionale

    .31

    .51

    36

    Bella/o

    .49

    40

    Elegante

    .48

    74

    Capelli chiari

    .45

    47

    Ordinata/o

    .32

    .44

    57

    Alto/a

    .40

    70

    Occhi chiari

    .39

    22

    Sano/a

    .38

    66

    Dominante

    .37

    54

    Magro/a

    .36

    51

    Abile in cucina

    .35

    43

    Forte

    .31

    29

    Colta/o

    .72

    26

    Istruita/o

    .70

    41

    Istruzione simile

    .69

    45

    Istruzione elevata

    .36

    .66

    4

    Intelligente

    .58

    15

    Stimolante

    .56

    65

    Idee simili alle mie

    .38

    46

    Artistica/o

    .31

    71

    Religioso/a praticante

    .30

    -.33

    .30

    33

    Produttivo/a

    .34

    .35

    55

    Parsimonioso/a

    .33

    .34

    59

    Progressista

    -.06

    .22

    -.11

    .28

    63

    Gelosa/o

    .14

    .20

    .14

    -.06

    23

    Creativa/o

    .07

    .24

    -.08

    .26

    67

    Scettica/o

    -.12

    .07

    .09

    .16


    Confronto tra uomini e donne

    Vengono riportati a questo punto alcuni dati relativi alla differenza tra le valutazioni espresse dagli uomini e quelle espresse dalle donne. Tale confronto ha, tra l'altro, lo scopo di appurare se la dimensione adattativo-evoluzionista risulti significativa oppure no nel discriminare le scelte dei due sub-campioni.
    A prima vista (Tabella 3) si nota una differenza tra uomini e donne, nel senso che le scelte più marcatamente maschili sembrano privilegiare le capacità femminili di tipo sessuale-riproduttivo. Viceversa, le scelte più marcatamente femminili sembrano porre l'accento sulla predisposizione maschile per un atteggiamento familista-protettivo.
     
     
    Tabella 3 - Le venti caratteristiche del partner ideale in cui maggiore è la differenza (indicata, sottintendendo il segno +, in colonna 2 e 4) fra le medie espresse dal sotto-campione di uomini (M meno F) e quelle espresse dal sotto-campione di donne (F meno M)
     

    N

    Preferenze

    MASCHILI

    M-F

    Preferenze

    FEMMINILI

    F-M

    1

    Bella

    .63

    Che ha voglia di sposarsi

    .63

    2

    Elegante (nei movimenti)

    .49

    Che desidera avere bambini

    .54

    3

    Con i capelli chiari

    .41

    Con buona posizione professionale

    .54

    4

    Che si occupa della casa

    .36

    Affidabile (di carattere)

    .49

    5

    Magra

    .33

    Di buona famiglia

    .45

    6

    Con gli occhi chiari

    .32

    Che non beve (alcoolici)

    .45

    7

    Che ama il sesso

    .30

    Che ti sa guidare

    .40

    8

    Un tipo fine

    .30

    Istruito

    .38

    9

    Ribelle

    .24

    Creativo

    .35

    10

    Scettica

    .24

    Che ama i bambini

    .35

    11

    Raffinata

    .23

    Responsabile

    .33

    12

    Progressista

    .19

    Gentile

    .30

    13

    Attraente

    .17

    Alto

    .30

    14

    Affascinante

    .17

    Produttivo

    .29

    15

    Disinibita

    .17

    Comprensivo

    .28

    16

    Casta

    .17

    Efficiente

    .27

    17

    Sexy

    .16

    Con credo religioso simile

    .27

    18

    Conservatrice

    .15

    Con buone prospettive finanziarie

    .26

    19

    Dominante

    .12

    Paziente

    .23

    20

    Sana

    .10

    Con livello di istruzione simile

    .23


    Se tuttavia si osservano le caratteristiche principali che vengono preferite sia dagli uomini che dalle donne (Tabella 4), si nota che non vi sono differenze significative. Entrambi i sub-campioni (maschile e femminile) esprimono infatti una netta preferenza per le stesse qualtà, in senso lato romantiche e costruttive, di capacità relazionale, solidità, intelligenza, affettuosità, maturità e disposizione per una relazione sessualmente intensa. L'unico riferimento alle qualità esteriori è indiretto e riferito al concetto, piuttosto indefinibile, di fascino e attrazione. Le caratteristiche di status sonno praticamete assenti.
    Si rileva, in particolare, che 17 item (sui primi venti) sono gli stessi sia per i maschi che per le femmine. Gli unici 3 che compaiono solo per gli uni o per gli altri stanno comunque ai primi posti (quartile superiore) e si collocano appena dopo il ventesimo posto per entrambi. L'indice di correlazione tra le due serie di valutazioni è di .927; siamo dunque in presenza di un'alta correlazione diretta. Il Chi-Quadrato, calcolato fra le due serie di medie, è di 2.065, con probabilità 1, cioè senza alcuna differenza significativa. Il T-Test da un valore di T pari a -1.864, con una probabilità di 0.664, cioè con una differenza non significativa [potrà voler dire che la differenza M-F è pari al 34%, cioè circa un terzo?]

    Tabella 4 - Le venti caratteristiche più importanti del partner ideale indicate (con il punteggio medio in colonna 2 e 4) rispettivamente dal sotto-campione di uomini e da quello di donne
     

    N

    Preferenze

    MASCHILI

    M-F

    Preferenze

    FEMMINILI

    F-M

    1

    Che ricambia i miei sentimenti (1)

    3.75

    Che ricambia i miei sentimenti (1)

    3.93

    2

    Leale (2)

    3.71

    Leale (2)

    3.87

    3

    Intelligente (4)

    3.57

    Affidabile (6)

    3.83

    4

    Che ama il sesso (10)

    3.57

    Comprensivo (5)

    3.74

    5

    Pulita (3)

    3.54

    Pulito (3)

    3.69

    6

    Piacevole (8)

    3.50

    Intelligente (4)

    3.66

    7

    Simpatica (7)

    3.49

    Gentile (9)

    3.63

    8

    Comprensiva (5)

    3.46

    Responsabile (14)

    3.53

    9

    Calda (11)

    3.40

    Simpatico (7)

    3.51

    10

    Tollerante (13)

    3.36

    Piacevole (8)

    3.48

    11

    Stimolante (15)

    3.35

    Maturo (12)

    3.44

    12

    Affidabile (6)

    3.34

    Tollerante (13)

    3.42

    13

    Gentile (9)

    3.33

    Caldo (11)

    3.39

    14

    Matura (12)

    3.33

    Socievole (16)

    3.39

    15

    Attraente (17)

    3.33

    Stimolante (15)

    3.34

    16

    Affascinante (19)

    3.31

    Sicuro (24)

    3.31

    17

    Socievole (16)

    3.26

    Paziente (21)

    3.29

    18

    Vivace (18)

    3.22

    Che ama il sesso (10)

    3.27

    19

    Sana (22)

    3.21

    Vivace (18)

    3.25

    20

    Responsabile (14)

    3.20

    Ottimista (20)

    3.25


    Per completare lo studio sulle differenze intersessuali sono state condotte anche due analisi fattoriali separate per il sub-campione di maschi e per quello di femmine, entrambe con il metodo delle Componenti Principali, ruotate Varimax, utilizzando come metodo di estrazione il criterio della root curve. Queste vengono riportate in Tabella 5 e Tabella 6.
    Come si nota, esiste una moderata differenza fra i due gruppi. Entrambi evidenziano infatti tre fattori principali di scelta, che ho definito: Famiglia, Status, Sensualità. Il campione maschile ne evidenzia però anche un quarto, definito Tolleranza, riconducibile ad un'idea di tipo sentimentale e comprensivo che pare meno significativa per le femmine.

    Tabella 5 - Analisi fattoriale delle caratteristiche del partner ideale secondo il solo campione di uomini (item con saturazione fattoriale di almeno .50)
     

    N

    Item

    Fattore 1

    Famiglia

    Fattore 2

    Sensualità

    Fattore 3

    Tolleranza

    Fattore 4

    Status

    71

    Religiosa praticante

    .64

    73

    Conservatrice

    .60

    52

    Segue la casa

    .58

    50

    Vuole sposarsi

    .58

    31

    Vuole bambini

    .56

    47

    Ordinata

    .54

    68

    Religione simile

    .52

    38

    Audace

    .62

    25

    Sexy

    .61

    37

    Disinibita

    .59

    58

    Ribelle

    .56

    18

    Vivace

    .54

    42

    Esuberante

    .53

    19

    Affascinante

    .50

    17

    Attraente

    .50

    11

    Calda

    .50

    4

    Intelligente

    .51

    1

    Ricambia sentimenti

    .51

    12

    Matura

    .51

    5

    Comprensiva

    .51

    21

    Paziente

    .50

    26

    Istruita

    .65

    41

    Istruzione simile

    .65

    45

    Istruzione elevata

    .61

    72

    Classe elevata

    .61

    29

    Colta

    .58

    53

    Posizione professionale

    .54

    60

    Prospettive finanziarie

    .50


    Tabella 6 - Analisi fattoriale delle caratteristiche del partner ideale secondo il solo campione di donne (item con saturazione fattoriale di almeno .50)

    N

    Item

    Fattore 1

    Status

    Fattore 2

    Famiglia

    Fattore 3

    Sensualità

    45

    Istruzione elevata

    .74

    26

    Istruito

    .64

    29

    Colto

    .63

    41

    Istruzione simile

    .61

    60

    Prospettive finanziarie

    .59

    64

    Di successo

    .55

    53

    Posizione professionale

    .55

    72

    Classe elevata

    .55

    44

    Raffinato

    .52

    14

    Responsabile

    .57

    31

    Vuole bambini

    .54

    21

    Paziente

    .54

    28

    Ama i bambini

    .53

    32

    Operoso

    .51

    50

    Vuole sposarsi

    .51

    18

    Vivace

    .58

    10

    Ama il sesso

    .56

    37

    Disinibito

    .54


    Commento e conclusioni

    Un primo risultato della presente ricerca può essere la costituzione di una scala per la rilevazione dei criteri di scelta del partner. Se si prendono gli item che presentano i maggiori indici di saturazione nei quattro fattori principali rilevati (Tabella 2) è possibile ricavare una Scala di Scelta del Partner (SSP), di ridotte dimensioni (20 item), utilizzabile in ricerche successive. Questa comprende (riportando tra parentesi l'indice di saturazione rispetto al fattore) le seguenti voci:
    Fattore 1 (Atteggiamento costruttivo): Responsabile (.68); Affidabile (.60); Paziente (.60); Che vuole bambini (.58); Che vuole sposarsi (.56).
    Fattore 2 (Vitalità sessuale): Sexy (.58); Disinibita/o (.57); Che ama il sesso (.57); Audace (.55); Vivace (.53).
    Fattore 3 (Status socio-fisico): Di classe elevata (.64); Con prospettive finanziarie (.61); Raffinato/a (.57); Di successo (.56); Un tipo fine (.55).
    Fattore 4 (Qualità intellettuali): Colta/o (.72); Istruito/a (.70); Intelligente (.58); Stimolante (.56); Con idee simili alle mie (.38).
    Venendo invece più specificamente al commento ai risultati, si può notare che una loro analisi aiuta, anche tenendo conto del riferimento agli altri lavori citati nell'introduzione, a modificare alcuni stereotipi ricorrenti nelle rappresentazioni sociali così come nella letteratura scientifica. Le particolari caratteristiche del campione intervistato, che è giovane e con alto livello di istruzione, se permettono una comparazione con la gran parte delle ricerche pubblicate in letteratura, ci inducono peraltro ad una certa cautela per generalizzazioni che coinvolgano tipologie socio-culturali e di età molto differenti. Va inoltre sottolineato che questa ricerca si basa su tipi ideali di riferimento e non tiene quindi conto nè dell'interazione che caratterizza l'evolversi di una relazione nè le condizioni di contesto (in particolare: la attuale situazione esistenziale del soggetto e del partner) che pure hanno rilievo nella relazione.
    I risultati qui evidenziati acquistano un significato diverso a seconda dell'aspetto su cui si pone l'accento. Lo sforzo di trovare un filo conduttore tra le diverse possibili letture porta tuttavia a delle conclusioni (ancorchè tentative) più sottili e complesse di quanto non suggerisca l'abituale contrapposizione fra sesso (di interesse maschile) e successo (di interesse femminile).
    Se si osservano le scelte complessive, si evidenzia una notevole sovrapposizione fra le scelte maschili e quelle femminili. Se invece si da rilievo sopprattutto alle differenze, appare evidente che viene confermato almeno in parte il tema della scelta riproduttiva, cioè degli uomini come oggetti sociali e delle donne come oggetti sessuali. Più in generale, il criterio di eccellenza nella scelta del partner è maggiormente (ma non certo esclusivamente) di natura fisica negli uomini e maggiormente (ma non certo esclusivamente) di natura sociale nelle donne.
    Per tutti ha un alto rilievo l'istruzione elevata, che abbiamo incorporato sotto il concetto di status. Se si considerano le caratteristiche dei soggetti, tutti studenti universitari, questo suggerisce che si possa parlare di status solo fino a un certo punto e che questo si riferisca piuttosto a un valore condiviso, un desiderio di somiglianza con se stessi e di un mondo culturale e di sensibilità comune.
    Va notato comunque che la dimensione fisica e sessuale è presente, come fattore relativamente discriminante, anche nelle donne. L'aggettivo "alto", ad esempio, appare di un crto rilievo per la valutazione da parte femminile. Ciò è analogo all'aggettivo "magra", che risulta significativo per la valutazione da parte maschile. Ciò è evidenziato anche da varie altre ricerche, le quali infatti parlano a volte di uno schema stereotipale "uomo alto e donna magra" (in particolare: Lynn e Shurgot, 1984; Koestner e Wheeler, 1988). L'unica vera differenza è forse che, mentre riteniamo che l'altezza sia una qualità innata, tendiamo a credere che la magrezza dipenda almeno in parte dall'azione del soggetto.
    Anche le donne evidenziano un fattore principale di attivismo sessuale, forse meno nel senso di un desiderio esplicitamente sensuale da parte loro quanto piuttosto di efficienza. Il fine riproduttivo vale infatti per le femmine come per i maschi. Se, invece che di oggetto sessuale, si preferisce il concetto di status fisico sembra insomma di un certo rilievo anche per le donne, anche se forse si propone meno in termini di sensualità e più in termini di salute-efficacia e di desiderio. Nel contempo, la dimensione della famiglia e quella della qualità sociale è ben presente, anche come fattore discriminante principale, negli uomini.
    L'unica conclusione equilibrata sembra dunque attribuire un peso rilevante (ma sempre parziale) tanto ad un fattore di ordine biologico darwiniano quanto ad un fattore di ordine personale e socio-culturale.
    Si potrebbe inoltre sostenere che esiste una deformazione strutturale, la quale produce un effetto distorcente, nel fatto di pensare comunque all'altro, ancorchè talvolta solo per motivi di semplicità espositiva, in termini di oggetto. L'idea dell'oggetto, che pure trova una sua sottile complessità nella accezione psicodinamica di relazione oggettuale, suggerisce infatti una forma di solipsismo del soggetto. Tende cioè a nascondere la dimensione interattiva della relazione, a favore di una concezione in cui l'individuo sembra aggirarsi cercando di proiettare i propri fantasmi appunto su degli oggetti.
    Conta molto il fattore dei meccanismi di attribuzione, nel senso che giocano molto i significati impliciti si attribuiscono ai diversi fattori. Quando si parla di aspetto esteriore, ad esempio, non bisogna dimenticare che anche lo status è in qualche modo un aspetto esteriore, evidenziato fondamentalmente da degli status symbol altrettanto visibili della bellezza fisica. Non si tratta cioè di una caratteristica interiore del soggetto quanto piuttosto di una sua qualità in larga parte esterna.
    Alla luce dei dati e delle considerazioni esposte, si evidenziano cioè spunti anche per una discussione sulla estetica interpersonale. Dice un detto dialettale veneto, più o meno in italiano: "guardalo bene, guardalo tutto, l'uomo senza denari come è brutto". Viene allora da chiedersi se il bello degli uomini non sia (anche, ma non certo solamente) la loro solidità, così come la solidità delle donne non sia (anche, ma non certo solamente) la loro bellezza.
    Quanto qui rilevato appare in parte diverso da quanto evidenziato, seppure con molte sfumature, nella letteratura angloamericana. Ciò può derivare dalla differenza tra le due culture, sia nel senso che i due contesti socio-culturali sono portatori di valori culturali diversi (che si riflettono nelle risposte fornite dai campioni contattati) sia nel senso che forse gli studiosi di estrazione statunitense tendono a leggere valori culturali diversi dagli studiosi di cultura latina.
    Da un punto di vista in senso lato più ideologico, appare evidente che, se visti in termini di interesse verso un oggetto, gli uomini, che cercano una donna (oggetto?) bella, giovane e magra, non sono a loro volta meno oggetto delle donne, che cercano un uomo (oggetto?) solido, di buona posizione e alto. Nel contempo, se si fa riferimento ai valori assoluti invece che a quelli (marginalmente) differenziali, entrambi cercano in primo luogo una persona leale, gentile, solida, costruttiva, che ricambia i sentimenti da noi provati nei suoi confronti, solida e stabile nella sua relazione, interessata a costruire, sessualmente efficiente.
    In conclusione: la dimensione biologista ne esce piuttoto ridimensionata, a favore di una maggiore attenzione per i fattori esistenziali e sociali. Perchè tale dimensione vale, negli stessi termini (di "oggetto") per entrambi i sessi, e perchè essa non vale, negli stessi termini (di "soggetto") per entrambi. In altre parole: la variabile riproduttiva-adattativa ha un valore evidente, ma non è certo l'unica e per molti aspetti nemmeno la principale.

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