Questo è un servizio libero e gratuito a sfondo
(speriamo) scientifico e culturale, senza fini di lucro e senza
contenuti commerciali, offerto alla collettività. L'unico
obiettivo perseguito è quello di mettere a disposizione
alcune risorse. Si tratta di un pubblico servizio, la cui fruizione
è ammessa esclusivamente per uso personale. Il sito è
redatto da chi lo cura, utilizzando la propria fantasia assieme
a fonti di pubblico accesso. Nel caso in cui tuttavia qualcuno
si ritenesse danneggiato dai suoi contenuti, specie per il fatto
che mi è sfuggita qualcosa, basterà che me lo segnali
e cercherò di provvedere. Oppure, se volete mandare qualche
commento o consiglio: Contattateci!
Grazie.
© Copyright 1997 e successivi
by Felice Perussia e Laboratorio di PSICOTECNICA ®
Counseling
Con l'intervento
della Procedura Immaginativa
Armando - Roma
- 2006
Riferimento bibliografico:
Perussia F. - "Prefazione.
Premessa al volume:
Rocca R., Stendoro G., Counseling con l'intervento della Procedura
Immaginativa Armando Editore, Roma 2006.
Felice Perussia
dirige lo psicodramma sul palco dell'Aula Magna, all'Università
Statale di Milano, il 28 ottobre 2010
Felice Perussia
PREFAZIONE
Therapeia.
Parola antica, che in greco indica specificamente l'attidudine
del prendersi-cura. Dove il prendersi cura, ovvero l'essere al
servizio (di qualcuno), nel suo senso originale non si riferisce
alla malattia fisica, bensì al disagio psicologico.
Il verbo greco Therapeuo indica il servire così come l'assistere.
Therapeuo è: curo, mi occupo, venero, servo, coltivo,
formo. Therapeia è: servizio, cura, culto. Dove Therapon
è anche il ministro, il sacerdote, il servo del Signore
o degli Dei.
Therapeia è quindi l'arte del curarsi-di, dell'occuparsi-di.
Insomma: Therapeia significa prendersi cura dell'esistenza e
della condizione umana di qualcuno, ovvero coltivarla e renderla
più efficace.
L'equivalente inglese moderno di Therapeia è: cure, heal,
worship. Ovvero, nel significato più antico: servire,
aiutare, accudire e rendere servizio; ma anche, nel senso più
moderno: curare, riportare alla salute. Tipicamente è:
servizio reso alla persona nei momenti difficili.
La parola counseling, dal canto suo, deriva dal verbo latino
consulo-consulere (o consulto-consultare, che è lo stesso),
il quale definisce l'atto del: consultare, consigliarsi, esaminare,
avere cura, darsi pensiero, interrogarsi, considerare. Il counseling
anglosassone è in sostanza equivalente al latino consultatio:
consultazione.
Il termine Counseling Psicologico non è dunque che la
versione moderna, scientificamente rinnovata e teoreticamente
più consapevole (alla luce delle moderne conoscenze sviluppate
dalla psicologia, soprattutto in questi ultimi due secoli), di
quell'antica attitudine, che si propone di realizzare la Therapeia
per il tramite delle psicotecniche realizzate attraverso la consultatio.
E infatti, anche all'interno del movimento psicologico si va
radicalmente modificando la concezione di quella che è
stata a lungo chiamata "psicoterapia". E' sempre meno
diffusa tra i colleghi la pretesa di curare una malattia mentale,
nel senso dell'azione di un medico che aggiusta una patologia
ricostituendo lo stato di salute del paziente, a favore di un
intervento che si propone piuttosto di accompagnare l'altro sulla
propria strada evolutiva, attraverso un percorso di crescita
che solo l'altro stesso può conoscere o riconoscere.
Ho già sviluppato in altre sedi, cui mi permetto di rimandare
per un'analisi più dettagliata del tema (Perussia F.,
1994:."Psicologo: Storia e attualità di una professione
scientifica"; Torino, Bollati Boringhieri; Perussia F.,
1999: "Cent'anni dopo: A che cosa serve la psicologia?";
Milano, Guerini; "Regia psicotecnica", 2005; Milano,
Guerini), un tentativo di definire, sulla base di risultanze
prodotte attraverso indagini sistematiche, il quadro di fondo
che caratterizza l'intervento psicologico contemporaneo.
In questa sede voglio solo ricordare che anche la ricerca sugli
esiti dell'azione psicologica mette in evidenza come, in linea
di massima, l'efficacia dell'intervento detto psicoterapeutico
risulti essere maggiore rispetto a quella prodotta da nessuna
terapia o dall'aiuto informale offerto da non specialisti (amici,
parenti, interlocutori della vita quotidiana). Il differenziale
tra i miglioramenti con intervento (psicologico) e miglioramenti
senza intervento (psicologico), pare tuttavia essere, nella maggior
parte di casi, significativo sì, ma forse non così
eclatante quanto si tendeva a sbandierare un tempo.
Un altro fatto evidente, sempre rilevato attraverso indagini
sistematiche, è che la gran parte degli psicologi non
produce diagnosi, quando prende in carico un individuo, se non
nel senso che sviluppa delle ipotesi personali sulle sue caratteristiche
(e se le tiene per sé). In sostanza: il tipo di intervento
che lo psicologo organizza è determinato principalmente,
e in modo ricorrente, dalla sua teoria-tecnica di riferimento
e non varia in modo significativo da un cliente all'altro.
Lo psicoanalista freudiano colloca comunque il paziente sul lettino
e lo fa associare. Il bioenergetico lo induce comunque ad esercizi
di rievocazione corporea. Il seguace dello psicodramma lo fa
agire comunque da protagonista di una scena. E via dicendo. Con
modeste variazioni, il sistema di approccio utilizzato non dipende
tanto dalla diagnosi (che generalmente non viene prodotta o si
limita ad un colloquio di presa in carico), quanto dalle convinzioni
dello psicologo e dalle tecniche di cui ha competenza e capacità
per via della specifica formazione ricevuta.
Un ulteriore dato infine, tra i molti che potrebbero essere ricordati
qui, riguarda l'emergere delle psicotecniche eclettiche e/o integrate,
nella pratica molto prima che nella teoria, pur nel richiamo
frequente di molti psicologi a scuole e psicologi eminenti. Benché
vi siano alcune teorie storiche di riferimento (il linguaggio
ed il codice della psicoanalisi, in senso lato, sono frequenti
nel gergo psicologico), la maggioranza degli psicologi attivi,
come dimostra ancora una volta la ricerca sistematica, dichiara
di utilizzare nel proprio lavoro, molto più che un modello
teorico preciso, un tipo di approccio eclettico (modelli che
variano da un caso all'altro) oppure integrato (un misto di modelli
vari ricostruiti in una visione unitaria del singolo professionista).
Tutto questo per dire che si va sempre più affermando
la convinzione secondo cui, nello sviluppo della persona, quella
che si ritiene possa contare di più è la capacità
autopoietica del soggetto. Ovvero: si è sempre più
convinti che sia lui il motore primo della propria crescita.
Si affermano dunque forme attive di intervento, dove il soggetto
che soffre diventa attore e protagonista della sua stessa evoluzione,
dove lo psicologo è il catalizzatore, lo stimolo, l'occasione
(per l'altro che incontra) di trovare dentro di sé le
proprie risorse.
Lo psicologo si trova allora a svolgere principalmente una funzione
di facilitatore, di méntore, e quasi di allenatore, per
la naturale capacità di crescita del soggetto. Il suo
compito è quello di permettere, all'individuo che gli
chiede aiuto, di aiutarsi da solo, attraverso procedure di esercizio
(ed esercitazione) della propria soggettività che gli
permettano di superare i disagi che le vicissitudini della sua
evoluzione personale hanno eventualmente prodotto in lui.
Nello stesso tempo, l'esperienza che a lungo è stata chiamata
psicoterapeutica (in ossequio a un modello stereotipale della
medicina che non appartiene affatto allo specifico della psicologia)
acquista un valore diverso e nuovo. Se, in un certo senso, è
necessario essere definiti malati per venire curati, basta invece
esistere come esseri umani per fruire utilmente di un intervento
di crescita personale, che può eventualmente essere definito
anche come counseling.
Le psicotecniche utilizzabili per stimolare tale crescita personale,
possono essere molte. La Procedura Immaginativa ne rappresenta
un esempio davvero molto interessante. Il lavoro di Rocca e Stendoro
ne fornisce una eccellente presentazione, conformemente alla
tradizione della psicologia attiva post-bellica, basata sopratutto
sui casi avvicinati in vivo (sul seminario di formazione) molto
più che su una rigida e pedante costruzione teorica. E
si tratta di una conoscenza in continuo divenire, che ogni volta,
passo dopo passo nel lavoro clinico, edizione dopo edizione nello
sforzo del tradurre in libri, trova nei due brillanti Autori
occasione di prendere nuova e sempre più efficace forma.
Ciascun soggetto è genitore e formatore di sé stesso,
secondo criteri che soltanto lui può conoscere, anche
se spesso può giovarsi dell'incontro con l'altro per rendersene
conto meglio. Le procedure che il movimento psicologico va costruendo
o affinando, e di cui la nuova edizione del Counseling di Rocca
e Stendoro rappresenta un esempio intelligente e generoso, potranno
aiutarlo davvero in questo difficile, quanto promettente percorso.
Benvenuti nel sito ufficiale
di Felice Perussia, Professore Ordinario di Psicologia Generale
e di Psicotecnica nella Facoltà di Psicologia dell'Università
di Torino (di cui è stato Preside alla fondazione), Presidente
della Società Italiana
di Psicotecnica SIPSICO, Direttore Scientifico del Giornale
di Psicologia, del Programma
ITAPI e del Laboratorio
di Psicotecnica (a
Milano). Il sito propone anche materiali realizzati assieme ad
alcuni brillanti colleghi del gruppo di lavoro.
ITAPI® Programme
is an international scientific network for research and (freeware)
research tools in personality and social psychology.
Iscriviti alla
MAILING LIST.
E riceverai tutte le novità di
PSICOTECNICA
(Notiziario)
ISCRIVITI
E, naturalmente, se vi viene in
mente qualche cosa da segnalare o da suggerire: contattateci.
Iscriviti alla
MAILING LIST.
E riceverai tutte le novità di
PSICOTECNICA
(Notiziario)
ISCRIVITI
© Copyright 1997
e successivi by Felice Perussia.
Polipsichico ®,
Sipsico ®, Therapeia ®, Phersu ®, Laboratorio ®,
Laboratorio Italia ®, Teatro Attuale ®, Formazione Personale
®, così come il logo dello PsiTau ® e del Caduceo
Psicotecnico ®, sono tra i
marchi depositati di
proprietà di PSICOTECNICA ® srl (Viale Cirene 3 -
20135 Milano, Italy) o di Felice Perussia.
Il Laboratorio di PSICOTECNICA
esiste attivamente da ben oltre dieci anni.
Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto anche un contatore generale, che registra gli accessi
a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
Siamo orgogliosi del
fatto che, da quel momento, le pagine viste su PSICOTECNICA abbiano largamente superato
il milione.
Le pagine aperte, anche
solo da allora, nell'ambito del Laboratorio di PSICOTECNICA sono state infatti (certificazione
ShinyStat):